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Dibattito radiofonico a più voci questo pomeriggio sulla vicenda - messa in evidenza lo scorso week-end da Calciomercato.com - del risarcimento danni chiesto dai fratelli Della Valle, proprietari della Fiorentina, al giornalista fiorentino Stefano Prizio, in merito ad un suo articolo comparso sul sito internet Fiorentina.it lo scorso 27 marzo 2010. Ospiti di Lady Radio, oltre al responsabile della redazione sportiva Cristiano Puccetti, sono stati il presidente dell'Ussi Toscana Franco Morabito ed il giornalista Stefano Prizio, cui ciascuno dei fratelli Della Valle hanno chiesto un risarcimento di 250 mila euro. 'Nell'articolo in questione, letto da colleghi e legali, non si riscontra nessun profilo di denigrazione nei confronti dei fratelli Della Valle, che non sono neanche citati in esso, visto che l'argomento centrale è la Cittadella Viola, argomento di cui si sta dibattendo anche a livello politco in questi giorni in città e non condiviso a Firenze come vorrebbero far credere i fratelli Della Valle - ha esordito nel suo intervento Stefano Prizio -. La situazione che sto vivendo personalmente è pesante, e si aggiunge alla mia sospensione all'interno della redazione di Fiorentina.it e al tentativo di zittirmi a Radio Fiesole. Sull'esito della causa sono sereno e tranquillo, lo deciderà fra qualche anno un giudice, ma la causa che affronterò per me è un onore, non come l'altra parte che i milioni di euro per difendersi ce li ha. Non ho offeso nessuno con il mio articolo. Ho scritto o detto cose che non solo io ho detto e scritto, ma che sono apparse su altri giornali e di cui si è parlato in altre radio. C'è una cosa che mi differenzia però dalle radio e dai giornali: sono stato colpito come obiettivo perché non ho un editore che mi ha difeso. Il particolare della vicenda che mi colpisce è il segnale che viene lanciato alla categoria. Di questa storia non c'è traccia sui giornali, tranne che su Il nuovo corriere di Firenze e su Il giornale della Toscana'.

’Situazioni di questo tipo mi addolorano perché sono un ostacolo all'esercizio della nostra professione - ha detto in merito il presidente dell'Ussi Toscana Franco Morabito -. Non entro nel merito della vicenda, i legali valuteranno e rappresenteranno la realtà delle cose molto meglio di quanto farei io. Conosco Stefano Prizio fin da quando iniziò l'avventura su Fiorentina.it ai tempi della Florentia Viola e gli ho sempre riconosciuto un'onestà intellettuale in tutto ciò che ha detto e scritto. Se si è costruito quella credibilità di cui gode fino ad oggi è perché ha esercitato quella critica che si nota sempre più raramente nelle vicende delle squadre di calcio. Ho letto l'articolo incriminato e non mi sembra abbia espresso alcunché di offensivo, dicendo un'opinione che è quella che può avere la gente comune. Credo che l'articolo incriminato di Prizio sia una sorta di pretesto per condizionare un pensiero intorno alla vicenda di cui tratta l'articolo. I fratelli Della Valle sono abituati ad avere un rapporto con i media privo di critica, ed invece proprio questo diritto è fondamentale. Esprimo solidarietà ad un collega come Prizio che ha esercitato un qualcosa di assolutamente corretto, pagando conseguenze che non merita. Se il mondo del calcio vuol godere di quella popolarità che merita, bisogna che accetti le critiche al proprio mondo, nel rispetto delle reciproche posizioni. Se Fiorentina.it è diventato un sito di riferimento, con un numero altissimo di contatti, è perché ha sempre tenuto un rapporto equidistante sulle vicende della Fiorentina. Una linea che ha sempre mantenuto fin dalle origini'.