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Ci sono partite da vincere, quella col Sassuolo è una partita da vincere. Così Max Allegri ha presentato la sfida di mercoledì allo Stadium della sua Juve. Fissandosi anche un altro obiettivo, quello di una vittoria con almeno due gol di scarto, qualcosa che in stagione si è visto solo in Svezia contro il Malmoe. E allora nuova Allegrata in arrivo? Forse sì, perché dopo aver ritrovato il gusto di difendere c'è bisogno di una Juve che abbia un rinnovato coraggio nella fase offensiva. Dal momento che adesso, Moise Kean e Federico Bernardeschi a parte, ci sono di nuovo tutti gli effettivi a disposizione ecco che Allegri può anche azzardare qualcosa di più. 

QUATTRO STELLE – Alla Continassa sono infatti andate in scena prove di 4-4-2 a trazione anteriore, che poi si può pure disegnare come 4-2-3-1 o 4-2-4, sempre che siano solo numeri. Dopo la versione più conservatrice della stagione come quella schierata a San Siro contro l'Inter, in vista del Sassuolo c'è un Allegri che pensa a una Juve che più offensiva forse non si può. Con Paulo Dybala al fianco di Alvaro Morata. Ma anche Federico Chiesa e Juan Cuadrado contemporaneamente in campo.
SI PUO' TUTTO – A precisa domanda, d'altronde Allegri non ha negato di poterlo fare: “Si può tutto”, ha chiosato dopo la consueta dose di sana e apprezzata ironia. D'altronde di partita in partita, la Juve è sempre cambiata. E la versione numero 13 in 13 partite potrebbe essere una di quelle più attese dai tifosi, al netto di un po' di turnover dalla cintola in giù. Perché potrebbe davvero toccare anche ad Arthur in cabina di regia, perché dietro si rivedranno Matthijs de Ligt e Mattia De Sciglio oltre a Mattia Perin in porta. Cambi anche necessari, perché l'obiettivo è sempre quello di arrivare fino in fondo in ogni competizione, ma pensare di andare avanti con un gol di media a partita non può essere un'opzione. Allora la Juve va all'attacco, “Allegrata” dopo “Allegrata” si può arrivare anche a una squadra con le quattro stelle. Una volta, la mossa decisiva, fu proprio quello.