Calciomercato.com

  • PSG all'inferno: 'Un naufragio storico'. Da Emery a Verratti, tutti in bilico

    PSG all'inferno: 'Un naufragio storico'. Da Emery a Verratti, tutti in bilico

    • Marco Demicheli
    Sette minuti. Tanto è bastato al Barcellona per volare dall'inferno di un'eliminazione agli ottavi di finale di Champions League contro il Paris Saint-Germain al paradiso della rimonta - o remuntada, per dirla alla catalana - più clamorosa della storia del calcio. E contemporaneamente, mentre i fenomeni vestiti di blaugrana stavano scrivendo il loro nome nel libro del calcio, i disperati ragazzi vestiti per una sera di bianco, sprofondavano in un fallimento da cui non sarà facile rialzarsi.

    SOTTOSOPRA - Il 4-0 dell'andata al Parco dei Principi, in una partita dominata, era un ottimo punto di partenza per la squadra di Emery, L'1-0 subito dopo 3 minuti da Suarez, invece, il peggior approccio possibile. Superato lo shock iniziale, poi, il PSG sembrava riuscire a contenere la spinta del Barça e di tutto il popolo del Camp Nou, salvo arrivare a commettere il primo suicidio della serata poco prima dell'intervallo: Marquinhos non copre un pallone che sta uscendo, Iniesta lo rimette in mezzo, Kurzawa tocca goffamente e beffa un Trapp tutt'altro che perfetto. Il 3-0 su rigore di uno spento Messi fa tremare le gambe ai francesi. Quando tutti ormai si aspettano il gol del poker, che sancisca la parità tra andata e ritorno, arriva invece Cavani a matare gli oltre 90mila del Camp Nou. "Fiuuu", avranno pensato Verratti e compagni, "ora è davvero fatta". Ed era fatta, fino all'88esimo. Poi è bastata una punizione di Neymar, all'88esimo, a far tornare la paura. E in sette minuti, tutto si è capovolto per il PSG. Che si vedeva già ai quarti di finale di Champions e ora si ritrova eliminato.

    TUTTI IN BILICO - Una sconfitta pesante, un "naufragio storico" - come titola L'Equipe - che avrà delle ripercussioni sul futuro, breve e non, del PSG. Una squadra arrivata evidentemente alla fine di un ciclo, con un'operazione di rinnovamento - iniziata timidamente lo scorso anno con gli addii di Blanc e Ibrahimovic - che ora andrà portata avanti fino in fondo. Thiago Silva da qualche stagione appare un lontano parente del campione ammirato con la maglia del Milan, Thiago Motta va per i 35 anni. Così come Unai Emery, la cui panchina adesso è più che mai traballante e potrebbe far rientrare in gioco Roberto Mancini. Ma soprattutto, la sconfitta di stasera, mette un punto di domanda sul futuro di Marco Verratti. Fino a oggi lui e il suo agente, Donato Di Campli, avevano dichiarato di voler restare a Parigi per vincere la Champions. Dopo una serata così, forse, anche il Folletto di Manoppello ha capito che sarà molto dura farlo col PSG.

    @marcodemi90

    Altre Notizie