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Salvezza in cassaforte, ma il campionato non è finito. Il Cagliari ha ancora l'obiettivo di chiuderlo nella parte sinistra della classifica e c'è qualcos'altro in ballo, come spiega il tecnico Ivo Pulga nella conferenza stampa alla vigilia di Chievo-Cagliari: "Vogliamo che si continui a parlare di noi e delle nostre vicissitudini. Perchè questo accada c'è solo un modo: fare risultato. Anche per questo andiamo a Verona decisi a fare punti".

La questione stadio è ancora viva e lontana dalla soluzione. "Non so cosa succederà l'anno prossimo. Dobbiamo indicare alla Lega uno stadio entro il 30 giugno. Se non lo dovessimo trovare in Sardegna sarebbe un danno per tutta la Regione".

Si è visto la settimana scorsa nella gara contro l'Udinese quanto abbia inciso giocare sempre in trasferta. "Contro il Napoli avevamo disputato un'ottima partita, ma alla lunga prima o poi paghi il fatto di dover viaggiare. Bisogna anche dare il giusto merito all'Udinese, una grande squadra, in salute, con ancora degli obiettivi da raggiungere".

Il Chievo non è ancora salvo, è reduce da una sconfitta interna: andrà in campo con grande voglia di riscatto. All'andata aveva giocato un brutto scherzo ai rossoblù. "In quella partita avremmo meritato di più. Il Chievo è una squadra che non si sbilancia, tiene cinque difensori dietro, tre centrocampisti e due punte. E' molto pericoloso quando prende campo con le sue ripartenze. Dovremo stare attenti a non concedere spazi".

Per quanto riguarda il modulo e la formazione da opporre ai clivensi, tutto è ancora da decidere. "Abbiamo un ultimo allenamento prima di domani, faremo le nostre valutazioni. Si può giocare con una prima punta o anche senza, come abbiamo fatto in passato. L'importante è avere a disposizione tutti i nostri attaccanti, che hanno saputo offrire il loro contributo".