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Proseguono le partite di qualificazione verso i Mondiali del 2022 in Qatar. Nella giornata di oggi scendono in campo i gruppi A, D, F, G e H con 13 partite in programma. Alle 15 la Finlandia ha vinto 1-0 contro il Kazakistan, decisivo il gol di Pohjanpalo del Bayer Leverkusen.

5 match alle 18: per il gruppo A, dopo aver rischiato di vincere in Portogallo l'Irlanda non va oltre l'1-1 casalingo contro l'Azerbaigian, mentre la Serbia non fallisce l'occasione di rimanere agganciata in testa alla classifica con Ronaldo e compagni, superando per 4-1 il Lussemburgo: con Vlahovic in panchina è Mitrovic a fare la voce grossa con una doppietta, mentre l'altro viola Milenkovic chiude i conti a tempo scaduto. 

In un girone G all'insegna dell'equilibrio, la Norvegia dà continuità al pari in Olanda passando per 2-0 in Lettonia e trovando l'ennesimo gol di Haaland: sono 33 in 39 partite ufficiali in tutto il 2021. Per il gruppo H infine, la Russia espugna per 2-0 Cipro (titolare l'atalantino Miranchuk) e la Slovenia regola di misura Malta.

Alle 20:45 gli ultimi incontri: la Francia di Deschamps continua a non decollare e, dopo  il pari interno con la Bosnia, non va oltre l'1-1 anche in Ucraina. Addirittura sotto di un gol nel finale di primo tempo (Shaparenko), i campioni del mondo in carica riescono a rimediare parzialmente nella ripresa con Martial, preferito dall'inizio ad un acciaccato Benzema e di nuovo in gol dopo 5 anni coi Bleus. L'assalto finale, al quale partecipa anche lo juventino Rabiot (il rossonero Theo Hernandez resta di nuovo in panchina per 90 minuti) non porta al ribaltone, ma la Francia mantiene ugualmente il primato del raggruppamento davanti alla Finlandia, mentre l'Ucraina perde altro terreno.

Sul velluto invece l'Olanda di Van Gaal, che si impone con un netto 4-0 sul Montenegro, trascinato dai soliti noti: con una doppietta Depay prosegue il suo grande momento di forma iniziato in Liga col Barcellona e sale a quota 30 in nazionale, mentre Wijnaldum chiude i conti prima del tempo e prima del sigillo finale di Gakpo. Fatica più del previsto la Turchia a Gibilterra: serve l'ingresso dalla panchina di Calhanoglu - assist e gol per l'interista - per suonare la carica e condurre i suoi al 3-0 finale.

Un altro nerazzurro, Brozovic, è il salvatore della Croazia, che resta impatanata sullo 0-0 in Slovacchia fino all'86° prima della prodezza del centrocampista: la squadra di Dalic riesce così a mantenere il primato del gruppo H in coabitazione con la Russia. Una Danimarca infarcita di seconde linee vince solo 1-0 contro le Far Oer, mentre il grande tonfo di serata è quello dell'Austria in Israele: non basta il gol del bolognese Arnautovic, vincono i padroni di casa con un pirotecnico 5-2, nel quale spicca la doppietta dell'ex Palermo Zahavi.