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Ci ha provato, Stefano Pioli, a dribblare la domanda sul possibile arrivo di Hakim Ziyech. A dribblarla come Leao, o a superarla sullo slancio come Theo Hernandez. Ne è uscita una difesa del giocatore che, in corrispondenza dell'avanzare dell'idea legata al marocchino, sta vedendo restringersi lo spazio sulla fascia destra rossonera, ovvero Junior Messias: "Quello che so è che Messias l'anno scorso ha ben figurato e può migliorare". Ma quel sorriso che il tecnico emiliano non è riuscito a trattenere appena ha sentito il nome del trequartista ex Ajax ha parlato in maniera più che esaustiva. 

LA STRADA E' TRACCIATA - Tutti i pezzi del puzzle combaciano: il Milan ha bisogno di un esterno destro, Tuchel non punta su Ziyech e Hakim vuole un ruolo da protagonista. La formula non rappresenta un problema, semmai c'è da limare quei 5 milioni di differenza tra una proposta da 25 milioni e una richiesta di 30 per l'obbligo di riscatto che scatterebbe alla fine del prestito. Ma i rapporti tra le due proprietà, entrambe americane, sono ottimi e le sensazioni positive. Inoltre, l'arrivo di Ziyech non chiude il mercato dei trequartisti in chiave Milan...
UN ALTRO GIOIELLO - Su Dybala, Pioli ha mantenuto la calma senza troppe difficoltà: "Tutti i calciatori forti e che si mettono a disposizione della squadra possono fare al caso nostro". Che può voler dire tutto e nulla. Servirà pazientare ancora qualche tempo per capire se davvero il vantaggio accumulato dall'Inter andrà perduto e se ci saranno veramente i margini per inserirsi nell'affare, che avrebbe grande risonanza mediatica. Ma gli occhi di Maldini e Massara, freschi di rinnovo, rimangono puntati su Charles De Ketelaere, che il Bruges farà il possibile per trattenere ma che ha già ammiccato al Milan con il gran rifiuto all'offerta del Leeds in Premier League e qualche contatto preliminare, in attesa di far partire una trattativa vera e propria. Insomma: Ziyech dopo Origi sarebbe un grande colpo, ma il mercato targato RedBird adesso è davvero pronto a decollare.