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Liberatorio. Quella corsa di Nic Zaniolo potente e sfacciata nel suo epilogo, con lo scavetto 'alla Zaniolo' sa, davvero, di titolo di coda nell'incubo di questo ragazzo. Di sortilegio che si spezza come in quei film horror che ti fanno trattenere il fiato fino all'ultimo fotogramma. Zaniolo c'è, sta bene a quel che s'è visto nell'amichevole col Debrecen e quel gol bellissimo ha un valore enorme, forse definitivo nella curva di recupero di questo straordinario giocatore. Liberatorio: l'ho già detto (scritto)?
Poi, c'è quel ragazzone che davanti ai microfoni parla in modo soffice ma deciso, allo stesso modo in cui tocca la palla e la mette in fondo alla rete. Edin è gasatissimo per il lavoro con Mou e si vede. Questa è un'altra straordinaria notizia. Lo si vede mentre racconta che, quando c'è da lavorare, la storia con Josè è di quelle da lingua di fuori, poi però dopo il lavoro «si scherza e si ride insieme». Particolare non da poco nella fusione del gruppo, magari ricordando il clima della Nazionale di Mancini. Dzeko ha segnato due gol alla Dzeko e anche questi contano poco, ma non se si considera il chiaro segnale del nuovo, totale coinvolgimento nelle cose della Roma. Quanto sembrano lontani – per fortuna – i tempi dei mugugni e delle incomprensioni con Paulo Fonseca! E meno male! Bellissimo, poi, Edin, quando con elegante moto di impazienza all'ennesima, stucchevole domanda sul suo futuro – ma che le fate a fare 'ste domande ai diretti interessati? Secondo voi, anche se fosse lo vengono a raccontare in tv? - risponde secco: “Io penso solo alla Roma”. Musica per le mie orecchie, sperando che così sia fino alla fine del mercato. Anche perchè poi Borja Mayoral mica è da buttare, anzi, la sua chance di contendere il posto a Edin se l'è guadagnata eccome. Se la difesa ha ballato un po', mi preoccupa invece la situazione portieri. Rui Patricio è rimasto piantato sul primo gol incassato contro il Debrecen, Fuzato l'ha fatta grossa sul raddoppio. Ecco, il portoghese che non aveva convinto all'Europeo, non ha convinto per niente alla prima uscita in giallorosso. Speriamo bene, anche se c'è tempo per mettersi in sintonia con la squadra e con se stesso. Infine, speriamo che Xhaka arrivi il prima possibile perché là in mezzo c'è bisogno di uno come lui. Eccome.