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Qualcuno a Parigi sostiene che Adrien Rabiot sia mal consigliato, in particolare dalla mamma Veronique. Qualcun altro è convinto sia solo questione di soldi. Fatto sta che solo pochi anni dopo l'ultimo rinnovo di contratto, il centrocampista francese sta rimettendo in piedi lo stesso teatrino dell'estate 2014: firmo, anzi non firmo, a un passo dalla Juve, l'offerta della Roma... e poi ha scelto di rimanere a Parigi. Oggi la storia si ripete, perché Rabiot è a scadenza nel prossimo giugno col Paris Saint-Germain ma ogni settimana cambia versione sul rinnovo: prima chiude le porte, poi apre alla firma per 5 anni per 10 milioni a stagione, adesso ha nuovamente tenuto aperte le piste che portano all'Italia (Juventus e Milan in corsa) e alla Spagna (c'è il Barcellona molto interessato). Pensieri folli, idee poco chiare, Rabiot è indeciso.
TRA PSG E MOSSA JUVE - Al Khelaifi, presidente del PSG, stravede per Rabiot ma è infuriato per questo atteggiamento. Perché Adrien cambia idea continuamente, aspetta proposte più elevate o allettante. La Juventus ha fatto la sua mossa, facendo sapere all'entourage di Rabiot di essere pronta a trattare se si liberasse a costo zero; ma anche presenziando a Parigi in uno degli ultimi impegni della Francia con il ds Paratici in persona. Il Milan è vigile ma cauto, in attesa di messaggi concreti. Perché la sensazione di tutti è che Rabiot alla fine possa davvero rinnovare; eppure il Barça è sempre in agguato, proprio come i club italiani. I catalani hanno già offerto poco più di 10 milioni a stagione, la questione principale ruota anche sul premio alla firma consistente che richiederà Rabiot, che sia nuovo club o PSG. Tutto aperto, dunque. E Paris sempre più irritato, Al Khelaifi vuole chiudere a breve la questione...