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AAA, cercasi vice Handanovic. Campeggia anche questo avviso dalle parti di Appiano Gentile, sede del centro sportivo dell'Inter. Beppe Marotta e Piero Ausilio sono al lavoro per consegnare ad Antonio Conte un "numero 12" che offra la prospettiva di diventare negli anni a futuro l'erede del portiere sloveno, che a luglio compirà 36 anni e con un contratto che sarà prolungato fino al 2022. L'assenza del capitano nerazzurro nel momento clou della stagione prima dell'interruzione per il coronavirus, fase nella quale l'Inter ha perso importantissimi punti per strada nella corsa allo scudetto, è coincisa con la promozione forzata del secondo storico, Daniele Padelli, che non è riuscito a garantire la stessa affidabilità del suo compagno di squadra.

QUANTO COSTA MUSSO - Ecco perché i nomi di Radu, Musso e Gollini hanno iniziato a circolare con una certa insistenza in orbita nerazzurra: nomi per il presente, per crescere alle spalle di Handanovic, ma soprattutto per il futuro. Se l'estremo difensore dell'Udinese resta un profilo estremamente gradito in Viale della Liberazione - così come per il Milan per il dopo Donnarumma - le sue quotazioni appaiono oggi in ribasso a causa principalmente della valutazione di circa 30 milioni di euro. Troppo alta in un momento di recessione economica provocata dall'emergenza sanitaria che sta vivendo il Paese e che rischia di avere conseguenze ancora più pesanti sul mondo del calcio. Un'operazione di questa portata può essere conclusa solamente con l'inserimento di contropartite tecniche, ma l'Inter, impegnata su altri fronti per completare la rosa di Conte, potrebbe non avere interesse a inserire a bilancio una spesa così significativa per un portiere destinato almeno per la prossima stagione al ruolo di "secondo".
IN LISTA C'E' RADU - Per questi motivi e anche per la famosa compilazione delle liste Uefa, i dirigenti nerazzurri stanno virando con sempre maggiore decisione su Andrei Radu, ragazzo cresciuto nelle giovanili che, con la maglia del Genoa e della nazionale rumena Under 21, ha dimostrato di avere i mezzi per giocarsi le sue chances nell'Inter di oggi. Reduce da un'annata surreale, dopo la decisione del Genoa di cederlo al Parma (dove non gioca) per fare spazio al rientrante Perin, Radu ha una gran voglia di dimostrare il suo valore. Marotta, Ausilio e Conte sono pronti a scommetterci.