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Mino Raiola parla di Zlatan Ibrahimovic e Mario Balotelli, due dei suoi assistiti che, a suo dire, non hanno intenzione di cambiare maglia: "Ibra ha il mal di pancia? Passa presto quando uno non ce l'ha... E' un mal di pancia inventato da giornalisti che prendono frasi fuori dal contesto. Ibra è tornato al Milan lasciando la nazionale dove è capitano, alla vigilia di una sfida importante, e lo ha fatto con grande serenità. Non c'è nessun mal di pancia, ha solo espresso un pensiero che certe cose ad una certa età diventano un pò noiose".
 
"Dopo il Milan che esperienza vuole fare Ibra? Non lo sa ancora. La sua parte importante sportiva la vuole giocare con il Milan, almeno altri due-tre anni, poi se ha voglia di fare altri anni in America o altrove non lo sa ancora, dipenderà dal momento e anche dalle proposte. Non vede una squadra che gli da più stimoli del Milan - aggiunge Raiola a La Politica nel Pallone, su Gr Parlamento -. Balotelli? Mario sta facendo come avevo previsto. Ci sono giocatori ai quali servono sei mesi o più per ambientarsi in un nuovo campionato, lui poi si è infortunato e non è stato capace di gestire l'infortunio in modo sereno, ma ora è tutto nella norma. Non credo che Mario potrà tornare presto in Italia. Milan? Io credo che sia difficile. Il calcio italiano sta passando un momento molto brutto e sarà difficile portare giocatori di un certo livello dentro il campionato. Mario è blindato in un club che economicamente è tra più importanti al mondo. Noi lì puntiamo a fare strabene". 
 
"Tutto il mondo vorrebbe un giocatore come lui, o come Messi o Cristiano Ronaldo - prosegue Raiola su Ibrahimovic -. Poi bisogna vedere se il mercato lo permette. Il Milan è stato bravo e attento a trovare il momento giusto per comprarlo, altrimenti era incomprabile dal Barcellona. Ha approfittato di un momento. Oggi il Milan venderebbe Zlatan? Questa è la domanda. Mancini? Ha sempre espresso apprezzamento per Ibra, ma bisogna essere in due o tre per una vendita, ma Ibra vuole restare al Milan".
 
Raiola parla anche della situazione dell'argentino Tevez al manchester City: "Non credo possa finire in Italia per l'ingaggio e per il costo del cartellino, a meno che il City non abbia interesse che venga in Italia, partecipando al pagamento dell'ingaggio. A gennaio cosa faranno Inter e Milan? L'anno prossimo devono iniziare un nuovo ciclo, non so se si possa fare a gennaio, è molto difficile. Grandi colpi non me li aspetto. Hamsik cosa farà dopo il Napoli? Può andare solo fuori dall'Italia, la bottega Napoli è molto cara, ma il Napoli oggi è una grande, è la terza o quarta squadra in Italia".
 
"Scudetto? Oggi è più facile dire Napoli, ma non si sa se è abituato a tenere questa tensione per tutto il campionato, questo viene con gli anni. Il Milan ci proverà fino alla fine e L'Inter anche, come la Juve che vedo leggermente favorita con il Napoli - conclude Raiola -. È un peccato avere un Nedved solo nel cda, è uno che vedo più attivo sul mercato, ha un occhio speciale. Roberto Mancini? Ha un rapporto ottimo con il City e con lo sceicco, sta portando avanti un progetto importante, è primo in classifica e non hanno nessun motivo per mandarlo via, il suo rapporto rapporto è molto sano e solido".