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«Lì è stata una rapina - ha detto Claudio Ranieri - l'hanno scritto perfino i francesi, e a me la squadra è piaciuta, anche il presidente è d'accordo. 
Ingrandisci immagineA Marsiglia tatticamente siamo stati ineccepibili, i tre davanti hanno lavorato bene e Sneijder è stato meraviglioso, non l'ho mai visto correre così tanto, sono andato lì e gli ho fatto i complimenti. E non è vero che Milito è furibondo, io sono stato uno dei pochi che credeva in lui quando le cose gli giravano male, non l'ho schierato perch´ veniva da una settimana di febbre e lui mi ha confermato che quando c'è qualcosa che non gli va viene da me, bussa, e ne parliamo. Giocano sempre i soliti? Oggi più che mai ho bisogno di gente da Inter». Messa così sembra quasi sfebbrata, ma poi Ranieri fa: «Lo spogliatoio è con me. E poi se anche non fosse così, mica verrei a dirvelo, non sono uno che si punta la pistola alla tempia». Dichiarazione che gli fa onore ma scopre una voragine sull'autenticità delle sue dichiarazioni. E la gente resta con i suoi dubbi: l'Inter punta sui giovani ma non li schiera. Da due stagioni viene ceduto regolarmente il più giovane del reparto, indipendentemente dal valore tecnico, prima Rivas, poi Burdisso, alla fine Santon. In mezzo erano Thiago Motta e Muntari, venduti, davanti Balotelli. Nella notte del Triplete il più giovane in campo al Bernabeu era Goran Pandev, è risaputo come mai Sneijder è ancora qui. I tifosi a forza di vedere partite, alla fine qualcosa ci capiscono.
Ieri nei quaranta minuti di rifinitura c'era anche il presidente. Lucio e Samuel, che venerdì avevano svolto una seduta di scarico, hanno lavorato con il gruppo. Massimo Moratti ha incontrato Ranieri poi ha avuto un lungo colloquio con Branca e Ausilio. A fine allenamento si è fermato con Zanetti. Massimo Moratti ha chiesto una reazione, gli hanno giurato che ci sarà. Vigilia di Napoli, quelli che hanno scucito la coccarda tricolore dalla maglia di Zanetti. Per ora la coccarda c'è ancora, ultimo retaggio di medaglie e allori, ma sembra messa lì a monito di quanto è stato. La gente è convinta che Moratti abbia bisogno di soldi freschi, ci crede perch´ pensa che le ultime tre cessioni eccellenti sono state a club di emiri, sceicchi e russi col petrolio da raffinare, Balotelli al City, Eto'o all'Anzhi, Thiago Motta al Psg. Magari solo coincidenze, il presidente ha assicurato di non aver mai parlato di cessione di quote sebbene minoritarie, e neppure di sponsor tecnici o ufficiali. Offerte non ne sono arrivate, ma oggi nessuno può permettersi di rifiutare un aiuto economico, avrebbe confidato. Neppure Branca, Ausilio e Paolillo sarebbero in discussione, fiducia a Ranieri anche in caso di tracollo questa sera. Sei sconfitte nelle ultime sette gare: escludendo il tambureggiante 4-4 con il Palermo, i conti dicono 12 gol subiti e zero segnati. Ranieri ha confessato che così non ci pensava proprio: «Mai trovato in una situazione simile». Scusi, ma a Napoli, l'Inter, cosa ci va a fare? «Ci va per vincere. Le mie squadre vanno sempre in campo per vincere, a Napoli abbiamo il cinquanta per cento di probabilità di riuscirci». E se anche non fosse così, mica ce lo verrebbe a dire.