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Un gol fatto, il primo ufficialmente con la maglia dell'Italia, e uno propiziato (tiro deviato per il 2-0 con la Lituania). Giacomo Raspadori si è preso l'Italia nella partita più delicata, in cui era obbligatorio vincere, e l'ha fatto anche nel giorno in cui Ciro Immobile ha lasciato spazio alle sue alternative. E la punta del Sassuolo ha risposto presente accendendo ancora di più le luci attorno a sé, che già brillavano dopo l'estate fra Europei Under 21 ed Europeo maggiore vinto dagli Azzurri. Fra i club più interessati c'è sicuramente l'Inter che con Marotta ha già una strategia avviata dopo il no incassato in estate.

ASSALTO A GENNAIO - Prima che Romelu Lukaku decidesse di lasciare il club nerazzurro l'assalto a Raspadori era centrale nei progetti dell'Inter che poi, con l'addio del belga, ha dovuto virare su strategie d'esborso differenti. Per la punta classe 2000, in ogni caso, era arrivata una frenata dal Sassuolo che voleva trattenerlo per dargli una chance da titolare in Serie A, con la promessa però di ritrovarsi in futuro per parlare. E quella promessa potrebbe essere sfruttata dall'Inter già a gennaio.
PREZZO CHE CRESCE - La strategia nerazzurra è quella di anticipare il prima possibile l'affare per battere la concorrenza e trattare con il Sassuolo magari l'inserimento di qualche contropartita giovane nell'affare per abbassare la parte cash di un affare che parte con 25 milioni di euro di valutazione. Il rischio è che gare come quella di oggi facciano schizzare alle stelle il valore. L'Inter non vuole lasciarsi sfuggere il taleno neroverde, la corsa a Raspadori è già iniziata.