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Fino al 2013 nessuno avrebbe mai immaginato che tre giocatori del Sassuolo avrebbero partecipato, e contribuito, a portare l’Italia sul tetto d’Europa. Il motivo? Il Sassuolo non aveva mai militato in Serie A. Berardi, Raspadori e Locatelli, i tre condottieri che hanno portato in alto il club neroverde, il quale l’anno passato ha sfiorato l’Europa League con Roberto De Zerbi alla guida. 

LOCATELLI, LA STAGIONE DELLA CONSACRAZIONE - Arrivato al Sassuolo nel 2018, dopo le diverse difficoltà affrontate lungo il cammino al Milan, Manuel Locatelli ha iniziato a ritagliarsi il suo spazio e a conquistarsi uno spazio sempre più importante nel cuore del centrocampo emiliano. Il culmine della sua carriera finora nella stagione passata: inamovibile a centrocampo, vero e proprio architetto neroverde. Quattro gol in campionato. E poi? Euro 2020. Inizia da titolare l’avventura europea visto l’infortunio di Verratti. E che cosa fa? Contro la Svizzera spacca la partita con due splendidi gol, una doppietta inaspettata, un sogno realizzato che trascina la sua Italia. Ed ora è finito nel mirino di diversi club, esteri e non: in Italia Juventus in pole, ma il Sassuolo è bottega cara e non se ne priverà semplicemente.
BERARDI, ARRIVATO L’ANNO DEL GRANDE SALTO? - Domenico Berardi, finora una carriera completamente a tinte neroverdi. Ha iniziato proprio a giocare nel settore giovanile emiliano, dove ben presto si è messo in luce per le sue qualità. Nel 2012 ha debuttato in Serie B, poi è entrato stabilmente nel giro della prima squadra divenendone un vero e proprio leader. Ogni stagione ha sempre più trascinato il Sassuolo, 17 reti realizzate nell’ultima. Già nelle scorse sessioni di mercato è entrato nelle mire di grandi club, ma finora non ha mai tentato il grande salto. Sarà questa la stagione della “verità”? Diversi club di Premier si sono interessanti all’estero anche dopo il buon Europeo disputato, inizialmente da titolare e poi come ricambio di Chiesa.

RASPADORI, LA SORPRESA NEROVERDE ALL’EUROPEO - Giacomo Raspadori ha anch’egli iniziato nelle giovanili del Sassuolo, poi la Primavera e la prima convocazione in Serie A grazie a Beppe Iachini, il primo a credere nelle sue potenzialità. Nella stagione 2019-2020 poi in pianta stabile nella rosa a disposizione di De Zerbi. Nell’ultima stagione sempre più spazio, termina il campionato con 27 presenze e una doppietta straordinaria realizzata contro il Milan. A giugno 2021 la chiamata della vita, quella di mister Mancini e quel paragone azzardato con Paolo Rossi, la partenza per un sogno poi diventato realtà, la Coppa di Euro 2020. Ed ora, l’Inter è sulle sue tracce.