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Da giocatore più pagato a giocatore contestato con l’auto assediata dai tifosi. È la vita del gallese Gareth Bale, in forza al Real Madrid, in crisi da diverso tempo. Attirando le critiche anche dei commentatori, visto che il contratto del giocatore prevede uno stipendio da oltre 1,6 milioni al mese - 21,3 milioni l’anno Da giocatore più pagato a giocatore contestato con l’auto assediata dai tifosi. È la vita del gallese Gareth Bale, in forza al Real Madrid, in crisi da diverso tempo. Attirando le critiche anche dei commentatori, visto che il contratto del giocatore prevede uno stipendio da oltre 1,6 milioni al mese - 21,3 milioni l'anno.

Domenica sera la sconfitta patita dalle «Merengues» nel «Clasico» con il Barcellona, e il -4 dalla vetta della classifica di Liga, hanno scatenato ulteriormente la rabbia dei tifosi. A farne le spese le auto dei giocatori, e in particolare proprio quella di Bale, colpita con calci alla carrozzeria da due ultras rimasti fino a tarda notte ad attendere l’arrivo della squadra al centro sportivo di Valbuena.Domenica sera la sconfitta patita dalle «Merengues» nel «Clasico» con il Barcellona, e il -4 dalla vetta della classifica di Liga, hanno scatenato ulteriormente la rabbia dei tifosi. A farne le spese le auto dei giocatori, e in particolare proprio quella di Bale, colpita con calci alla carrozzeria da due ultras rimasti fino a tarda notte ad attendere l’arrivo della squadra al centro sportivo di Valbuena.

Arrivato in spagna nell’agosto del 2013, pagato al Tottenham oltre 100 milioni, il 25enne di Cardiff nel suo primo anno di Liga ha firmato 15 gol - e 13 assist - in 27 partite, contribuendo anche alla conquista della Champions League con 6 gol in 12 incontri (nonostante voci che lo volevano sofferente per un’ernia del disco). Quest’anno, dopo una buon partenza all’apparenza in linea con le medie precedenti, ha attraversato una lunga fase di appannamento culminata con i fischi ricevuti dopo il 3-4 interno contro lo Schalke 04 in Coppa e dopo il «Clasico».Arrivato in spagna nell’agosto del 2013, pagato al Tottenham oltre 100 milioni, il 25enne di Cardiff nel suo primo anno di Liga ha firmato 15 gol - e 13 assist - in 27 partite, contribuendo anche alla conquista della Champions League con 6 gol in 12 incontri (nonostante voci che lo volevano sofferente per un'ernia del disco). Quest’anno, dopo una buon partenza all’apparenza in linea con le medie precedenti, ha attraversato una lunga fase di appannamento culminata con i fischi ricevuti dopo il 3-4 interno contro lo Schalke 04 in Coppa e dopo il «Clasico».
Una crisi non solo di posizione - da due anni ormai gioca sulla fascia destra, anche se predilige quella sinistra - ma anche psicologica, visto che il gioco creativo del britannico ha risentito persino dei fischi ricevuti a gennaio durante la sfida con l’Espanyol quando, invece di passare a Cristiano Ronaldo smarcato, Bale scelse di tirare. Da lì, la folla di tifosi Blancos ha iniziato a punzecchiarlo e il giocatore si è via via spento. Da allora, infatti, il rendimento è andato in calando e si contano solo 4 gol in 11 incontri, e solo 2 negli ultimi 9. Risultati che non piacciono e che vengono anche ritenuti frutto di scarso impegno.

Maria Strada per corriere.it