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Luka Modric, centrocampista del Real Madrid impegnato sabato in finale di Champions League, ha parlato a Radio Marca: queste le sue principali dichiarazioni. 

"Sorpreso dalla decisione di Mbappé? No, non sapevamo niente. Non avevo aspettative. Se n'è parlato per un anno ma non sapevamo nulla ed è per questo che dobbiamo chiudere questa questione e non parlarne più. Abbiamo la finale di Champions League, che è la cosa più importante di tutte. Il Real Madrid continuerà ad essere al top, al di sopra di qualsiasi giocatore e non c'è bisogno di ripeterlo. Abbiamo un'ottima squadra, molti giocatori possono crescere molto e hanno fatto un'ottima stagione. Giocatori che apprezzano quello che hanno qui e che forse diventeranno delle stelle. Abbiamo Vinicius, Rodrygo, Camavinga e Valverde, che sono giovani, che hanno fatto molto bene in questa stagione e nelle precedenti. Abbiamo vinto la Supercoppa, abbiamo vinto il campionato e per questo dobbiamo apprezzare quello che ha fatto questa squadra".

RINNOVO - "Io e la società stiamo parlando, abbiamo un bel rapporto. C'è fiducia, andiamo molto d'accordo. Ma ora c'è la finale ed è questa la cosa più importante. Non voglio pensare ad altro".
RITIRO - "Ho detto tante volte che voglio finire la mia carriera al Real Madrid. Mi sento bene ma non penso molto al futuro, sono concentrato sul presente, voglio godermi quello che faccio e vedere gradualmente come mi sento, se posso continuare a questi livelli... Per giocare nel Real devi essere al top; vorrei restare e finire qui la mia carriera tra qualche anno".

ANCELOTTI - "È un grande allenatore, uno dei migliori nella storia di questo sport. Quello che vorrei sottolineare di più è la sua persona, il suo modo di essere, la sua umiltà, il suo modo di trattare le persone; come si prende cura del giocatori, come parla con loro... Questa è la cosa migliore di Carlo. E ovviamente, se abbiamo questa bella atmosfera, è in parte merito suo. Spero che finisca nel miglior modo possibile, e sarà così grazie a lui. Con il suo modo di essere ha convinto i giocatori a essere più un gruppo. E siamo un gruppo vero, umile, ci aiutiamo a vicenda. Tutto grazie a Carlo".