La Romagna si tinge di bianco, rosso e verde, in particolare la città di Misano che si cuce sulle maglie biancocelesti lo scudetto della categoria Juniores regionale. La formazioni di Maimone, protagonista di un ruolino di marcia impressionante sia in campionato che nella fase nazionale, è stata capace di interrompere il dominio delle formazioni laziali, capaci di vincere dal 2008 al 2010 con la Nuova Tor Tre Teste ed il Tor di Quinto (2 volte). Nel suo cammino, oltre al Soverato in finale, ha avuto ragione di formazioni importanti come Tolentino, Termoli e la Sinalunghese, superandole tutte con un enorme scarto di reti. Diverso però è stato il discorso nell’ultima sfida, quella contro i calabresi, che alla tecnica dei romagnoli hanno opposto grinta ed organizzazione di gioco fuori dal comune. Ma contro le giocate di Sartori e Gravina però serviva qualcosa in più: “Abbiamo interpretato meglio la gara dei nostri avversari – ha dichiarato un soddisfatto Fabio Maimone – credo che alla fine questo scudetto sia ampiamente meritato per quello che abbiamo fatto nel corso dell’anno”. “In ogni partita – ha concluso – cerchiamo sempre di imporre il nostro gioco fatto di fraseggi e verticalizzazioni e devo ringraziare tutti i ragazzi se in questa stagione abbiamo scritto una pagina importante della nostra storia”. Positivo il giudizio sulla finale e sull’intera manifestazione del vice presidente della Lega Nazionale Dilettanti Antonio Cosentino, accompagnato dal Segretario Generale della LND Massimo Ciaccolini: “Si è conclusa con una bella gara una stagione esaltante per la categoria giovanile della LND, abbiamo assistito a partite di livello tecnico alto con giocatori che valgono sicuramente categorie superiori. Un segnale chiaro all’intero sistema calcistico italiano come confermato dall’ottimo Torneo delle Regioni disputato nel Lazio lo scorso aprile”. Presente in tribuna, per verificare lo stato di salute della categoria Juniores regionale, anche il Commissario Tecnico della Nazionale Under 18 Dilettanti Giancarlo Magrini: “Voglio fare  miei complimenti alle due squadre perché arrivare alla finale scudetto dopo un’annata tanto faticosa è già un risultato straordinario, inoltre sono formazioni che esprimono prospetti interessanti anche in chiave azzurra”. Poi entra ancora di più nello specifico: “La gara è stata sostanzialmente equilibrata ma il Real Misano ha avuto il coraggio ed il merito di giocare e vincere schierando addirittura tre giocatori classe ’94, in più si può solo che elogiare la scelta di una società e di un allenatore di insegnare ai propri ragazzi la filosofia del giocare sempre la palla in tutte le posizioni del campo e in tutte le situazione della gara; credo che il percorso tecnico iniziato a Misano sia quello che dovrebbero intraprendere tutti i settori giovanili italiani”. 
 Ed ora la cronaca di una finale per cuori forti, allo stadio di Casal del Marmo di Roma una finale dall’esito quanto mai incerto, di fronte le regine juniores dell’Emilia Romagna e della Calabria che arrivano a questo epilogo senza aver mai incassato sconfitte sia nella fase regionale che in quella nazionale. In campo tutti ragazzi nati dal 1 gennaio ’92 in poi. Nelle liste ufficiali delle due squadre su 36 giocatori solo quattro sono classe ’91, un segnale forte e inequivocabile, in campo c’è il futuro della LND. Spazi stretti, la posta in palio è alta, nel primo quarto d’ora non ci sono pericoli per le due porte, merito della concentrazione alta dei ventidue ragazzi in campo.  Il primo brivido arriva al 23’ con Eseola che da pochi passi colpisce bene di testa, Serafini sulla linea di porta salva in spaccata. E’ il primo vero lampo di una partita che vede il Real Misano  avanzare con una manovra avvolgente mentre il Soverato si affida a sortite improvvise e incisive. Un minuto dopo la mezz’ora di gioco l’episodio che spacca la partita, Sartori serve un assist al bacio per Gravina che entra in area e dalla sinistra fa partire un diagonale forte e preciso che s’insacca nell’angolo giusto, nulla da fare per Lombardi.

I calabresi accusano il colpo, il Real Misano prende campo e la squadra di Galati usa le maniere forti per reggere l’urto, ne fanno le spese Cannistrà, Cosco e Eseola che nel giro di pochi minuti vengono ammoniti dal signor Fiorini. Non succede più nulla, le squadre vanno al riposo con i romagnoli in vantaggio per 1-0 al termine di un primo tempo intenso ma poco spettacolare.
I calabresi entrano nel secondo tempo con la voglia andarsi a prendersi il pari, al 2’ Eseola scatta sulla fascia portandosi dietro due avversari, il centravanti ucraino mette al centro una palla con il contagiri per Cosco che nello slancio colpisce di testa la sfera che carambola sul portiere scivolando lentamente in porta, con uno scatto di reni prodigioso Tonti blocca il pallone proprio sulla linea di porta.  Un episodio che spaventa i romagnoli e da invece un’iniezione di fiducia ai calabresi. Più che a centrocampo sembra che la partita viva le sfide più avvincenti sulle fasce con fiammate improvvise. Il caldo torrido si fa sentire, gli allenatori fanno entrare forze fresche per rivitalizzare le squadre, il Soverato non si arrende e sfiora il gol con Tolomeo che da ottima posizione colpisce troppo debolmente sprecando un’ottima occasione. Ancora la squadra di Galati fa tremare gli avversari con l’alfiere Eseola che viene anticipato da Tonti proprio sul più bello. Soverato indomito in questi minuti finali, il Real Misano si disunisce e non trova più le geometrie della prima frazione. Ma il calcio è spietato e proprio nel momento di maggior difficoltà i romagnoli trovano il gol che mette la ceralacca alla gara con il migliore in campo, Sartori vince un contrasto e da pochi passi trafigge Lombardi con un diagonale velenoso. E’ il colpo del ko, ai calabresi saltano i nervi, ne fanno le spese Cosco e Gregoraci che vengono espulsi negli ultimi minuti per due brutti falli. Ancora Sartori stavolta trova un Lombardi formidabile che respinge d’istinto una conclusione dell’attaccante, è l’ultimo sussulto di questa finale, Fiorini fischia la fine ed esplode la festa dei biancoazzurri.

REAL MISANO-SOVERATO 2-0
Real Misano (4-3-3): Tonti; Sottile, Costa, Siliquini (Cap.), Pironi (36’st Ottaviani); Byad (13’st Santiago), Serafini, Grassi; Fasano (27’ Szymanski), Gravina, Sartori. A disp: Berardi, De Carolis, Ferrari, Angelini All: Maimone
Soverato (4-2-3-1): Lombardi; Voci, Cannistrà Francesco, Certona, Tarzia; Tolomeo, Matozzo; Papaleo (26’st Procopio), Cosco (Cap.), Criniti (7’st Gregoraci); Eseola. A disp: Ottavio, Montirosso, Feudale, Mazza, Cannistrà Mattia, Cannistrà Mario. All: Galati
Arbitro: Vincenzo Fiorini di Frosinone; Assistenti Giuseppe Monetta (Salerno) e Antonello Orlando Ferraioli (Nocera Inferiore)
Marcatori: 31’pt Gravina (M), 43’st Sartori (M)
Ammoniti: Costa (M), Cannistrà Fra (S), Cosco (S), Eseola (S), Matozzo (S), Tolomeo (S)
Espulso: Cosco (S) al 44’st; Gregoraci (S) al 46’st 
Recupero: 2’+ 3’
Spettatori: 500 circa

ALBO D’ORO (edizioni recenti): 2011: Real Misano; 2010: Tor di Quinto (Rm); 2009: Tor di Quinto (Rm); 2008: N. Tor Tre Teste (Rm); 2007: Pianura (Na); 2006: Tor di Quinto (Rm); 2005: San Lorenzo (Rm); 2004: San Giorgio (Ts).