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Era, da mesi, il candidato ideale per la panchina della Juventus. Poi, l'11 marzo scorso, il Real Madrid ha annunciato a sorpresa il ritorno di Zinedine Zidane, rovinando così i piani del presidente Andrea Agnelli per il futuro. Quando ancora non era chiaro quello che sarebbe stato di Massimiliano Allegri, alla Continassa si iniziavano a valutare tutti gli scenari, compreso quello di un addio, con un anno di anticipo rispetto alla scadenza naturale del contratto, all'allenatore che ha vinto gli ultimi cinque scudetti.

TENSIONE CON PEREZ - Profilo internazionale, vittorie (ben tre, consecutive) in Champions League e un passato juventino: Zidane è rimasto nei pensieri di Agnelli e le notizie arrivate ieri dalla Spagna danno nuove speranze ai bianconeri. Intervenuto in conferenza stampa, Zizou ha dichiarato: ​"Se non posso fare quello che voglio nella mia squadra, me ne vado". Un segnale di tensione evidente col presidentissimo del Real, Florentino Perez, che, come riporta Repubblica, potrebbe portare anche a un clamoroso divorzio nei prossimi giorni. E se Zidane si liberasse, tra le riflessioni su Inzaghi, Sarri, Mihajlovic e Conte, la Juve avrebbe le idee chiare.