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Uno stadio importante, una squadra importante. Il Milan è pronto, medita vendetta dopo il 3-0 subito lo scorso 5 novembre. Domani è il giorno, al Pierre-Mauroy, contro il Lille secondo in Ligue 1, alle spalle del solo Psg. Non ci sarà Zlatan Ibrahimovic - che però potrebbe rientrare prima di quanto le prime previsioni post Napoli non lasciassero sperare - così il Milan si affida ad Ante Rebic. Sarà lui il centravanti d’Europa, il sostituto (almeno stavolta) dell’alieno svedese. Finora il croato ha collezionato due assist in stagione: gli manca il gol, ma la condizione sta rapidamente tornando. Al San Paolo i segnali di crescita sono stati evidenti, in Francia gli toccherà essere anche leader.

LE SCELTE DI FORMAZIONE - Dopo l’ultimo allenamento molti dei dubbi di formazione sono stati sciolti. In porta Gigio Donnarumma non si tocca, ci sarà lui tra i pali. Romagnoli non è ancora al 100%: non ha partecipato alla rifinitura e domani dovrebbe essere sostituito da Gabbia. A completare la linea difensiva Dalot, e gli insostituibili Kjaer e Theo Hernandez. In mediana turno di riposo per Franck Kessie: con Bennacer ci sarà Sandro Tonali. Sulla trequarti una delle grandi novità: da titolare, per la prima volta, ci sarà Hauge, dopo l’ottimo ingresso (con gol) a Napoli. Il 21enne norvegese si piazzerà sulla sinistra, nel posto solitamente occupato da Rebic. Con lui ci saranno Calhanoglu al centro e Castillejo a destra, stante l’assenza di Saelemaekers. Solo panchina per Brahim Diaz.
VERSO LA QUALIFICAZIONE - Insomma, un 11 molto vicino alla formazione tipo, considerando i giocatori disponibili. Anche perché la partita vale tanto: con una vittoria il Milan ristabilirebbe le gerarchie all’interno del gruppo H. I rossoneri sono secondi, a quota 6 punti, con il Lille primo a 7. Anche un pareggio sarebbe un risultato che, tutto sommato, lascerebbe alte le chance di passaggio del turno. Da evitare una nuova sconfitta, con lo Sparta Praga a 3 punti e ancora pericoloso. Servirà una prestazione vera, Pioli lo sa e ha scelto gli uomini che ritiene più adeguati. Milan sulle spalle di Rebic, con un occhio particolare al gioiellino Hauge.