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Due gol alla Germania, uno alla Spagna. Daishawn Redan si è presentato all'Europeo under 17 in corso in Inghilterra con tre centri in 160', che hanno regalato all'Olanda la qualificazione alla fase a eliminazione diretta con una partita d'anticipo e, a livello personale, la testa della classifica marcatori con 10 reti, match di qualificazione compresi. In totale sono 14 i gol in 18 partite con la maglia degli Oranje, numeri da bomber, da giocatore predestinato, da punta micidiale sottoporta, quell'attaccante che l'Olanda aspettava da tempo. E' presto per capire quale impronta lascerà nel mondo dei grandi, ma dalle parte del de Toekomst, il quartier generale del settore giovanile dell'Ajax, si mangiano ancora le mani per aver perso uno dei migliori talenti degli ultimi dieci anni.

IL CIELO E' BLUE - Tutto risale a un anno fa, quando Redan rifiuta il primo contratto da professionista offerto dal club olandese. Ci pensa, parla con i suoi genitori, che gli fanno da agente, e decide di mettere fine alla sua avventura con l'Ajax, otto anni dopo il suo arrivo. Sceglie, tra le offerte di Inter, RB Lipsia e Manchester United, quella del Chelsea, che convince la punta capace di segnare, a 14 anni, 34 gol in una stagione con i Godenzonen, non con i soldi ma con le strutture del centro sportivo, definito meraviglioso dal diretto interessato.

IDOLO KLUIVERT - In Inghilterra Redan si adatta facilmente, grazie all'amico dai tempi dell'Ajax Juan Familia-Castillo. Attualmente vive con una famiglia inglese, insieme ad altri compagni, a pochi passi da Cobham. La sua priorità è sempre la stessa, fare gol, con l'under 18 o l'under 21, con la quale si sente a suo agio nonostante lo scorso febbraio abbia spento 17 candeline. Il suo idolo? Non Messi, che considera il migliore trequartista del mondo, non Cristiano Ronaldo, ma Patrick Kluivert, il terzo marcatore di sempre della storia dell'Olanda. Quell'Olanda che fa affidamento su di lui.