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Una gara di tanta sostanza quella di Alessio Campagnacci contro la Sampdoria. Schierato dapprima dietro Bonazzoli, l'attaccante della Reggina è stato successivamente spostato a sinistra, dando maggiore equilibrio con la sua corsa al nuovo modulo, il 4-2-3-1, proposto da Breda. 'Questo modulo per noi esterni è molto dispendioso, perché devi sempre seguire il terzino e devi ripartire', ha ammesso Campagnacci, ospite della trasmissione 'Tribuna Amaranto' in onda su TeleReggio.

'Io non giocavo da un mese e mezzo e ancora i novanta minuti non ce li ho, per cui al 70' ero già esausto. Facendo il 4-2-3-1 noi esterni davanti alla porta siamo meno lucidi. Quando fai avanti e indietro per tutta la partita, arrivi davanti alla porta stanco. Probabilmente sono dovuti a questo gli errori di Ragusa. Io ne so qualcosa, perché l'anno scorso mi succedeva la stessa cosa, la porta non la vedevo quasi mai. La passata stagione fino alla partita con l'AlbinoLeffe, in cui realizzai una doppietta, non stavo facendo un grande campionato, ma da lì in poi mi sono sbloccato, anche mentalmente. Quest'anno le prime cinque partite sono andate benissimo, poi l'infortunio mi ha bloccato'.

Tornando al nuovo schieramento, ci si chiede se Breda potrà riproporlo anche nelle prossime gare. Sicuramente, la cospicuità di alternative nel reparto offensivo sollecita questa scelta, come ammette lo stesso Campagnacci: 'Siamo cinque attaccanti che possiamo fare benissimo quel ruolo. A parte Bonazzoli che è una torre, siamo tutti giocatori di movimento. Sabato si è fatto bene, a parte i primi 15 minuti. Per aver affrontato una squadra come la Samp in quel modo, possiamo uscire a testa alta. Se possiamo portare avanti questo modulo? Il mister prepara sempre due moduli, se vuoi essere più aggressivo e creare più palle gol fai il 4-2-3-1, se vuoi coprirti di più, magari in trasferta, fai il 3-5-2'.

Infine l'attaccante amaranto analizza l'attuale classifica, senza sbilanciarsi in tema di obiettivi: 'Ci manca qualche punto, abbiamo pareggiato o perso partite subendo solo un tiro in porta. Con un pizzico di concentrazione e fortuna in più, potevamo stare più in alto. Ma sono scaramantico: nello spogliatoio ci ripetiamo di fare prima i 50 punti per la salvezza, e poi ci divertiamo'.