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L'esperienza appena avviata in amaranto rappresenta per Angelo Gregucci un banco di prova professionale di portata primaria. Il tecnico è reduce da due parentesi non gratificanti, sulle quali lunedì pomeriggio in conferenza stampa ha preferito glissare. A Bergamo con l'Atalanta e a Modena con il Sassuolo ha infatti dovuto registrare, suo malgrado, altrettanti esoneri. Gregucci aveva fatto bene a Venezia, Salerno, Vicenza, dopo uno spaccato non fortunato a Lecce. Adesso ha l'opportunità di un guizzo d'orgoglio e di riquotare la propria carriera in una piazza importante e ambiziosa come quella della Reggina. Lui lo ha capito. A 47 anni, l'ex difensore di Lazio, Torino e Reggiana è abbastanza navigato per non sapere da chi ha avuto la telefonata e per chi ha firmato un contratto fino a giugno.

Una volta arrivato è rimasto piacevolmente impressionato dai cinque campi del Sant'Agata, dalla struttura societaria, non ha dimenticato che la Reggina ha frequentato a lungo la serie A. E che vuole tornarci, indipendentemente dalle difficoltà contingenti. Cosa gli è stato chiesto? Lo ha spiegato Lillo Foti in conferenza stampa: migliorare il sesto posto del campionato chiuso ai playoff. Impresa ardua, ma è questa la sfida. Di Gregucci e della Reggina. Per questo il tecnico pugliese di San Giorgio Jonico ha tessuto le lodi del club di via delle Industrie e ha promesso che, nell'idea di una squadra aggressiva che ha già in testa, vorrà portare ben alto lo stendardo della città da buon meridionale romantico. Ci riuscirà?

Il progetto è questo, specialmente se la squadra, appena privata di Missiroli, ceduto, che coincidenza, al Sassuolo, agevolerà il piano cogliendo l'obiettivo finale. Che si stava allontanando, queste le esplicite motivazioni dell'esonero di Breda, per effetto di risultati in controtendenza rispetto alla prima parte del girone ascendente. Il primo segnale della svolta dovrà arrivare necessariamente da Modena sabato. Chiaro: nessuno ha la bacchetta magica, però la Reggina, con tutti i suoi 'difetti', è nelle condizioni di tirar fuori gli artigli e compiere un'impresa. Sarà interessante verificare, a parte il modulo, l'atteggiamento della squadra. Gregucci ha sottolineato a più riprese che dovrà essere temperamentale. Del resto, chi ben comincia è sempre alla metà dell'opera.

(Gazzetta del Sud)