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Pepe Reina, portiere spagnolo del Milan in prestito all’Aston Villa, positiva al coronavirus, parla a Mundo Deportivo: “Oramai ne parlo al passato, sono passati 18 giorni dai primi sintomi e mi sento bene. Spero solo che non ricompaiano. E’ un virus che è costato la vita a tanta gente, ma per tanti altri dopo 4-5 giorni i sintomi passano. Si può guarire, insomma. Ho avuto mezz'ora critica, in cui non riuscivo a respirare. Poi nei giorni seguenti mal di testa costante, stanchezza e febbre alta. L’importante è saper affrontare la cosa mentalmente. Per noi è più semplice, abbiamo una casa grande ed il giardino, ma tante altre persone non sono in queste condizioni. I messaggi più particolari? Tanti, soprattutto da ex compagni. Ho sentito ex compagni che non sentivo da tempo, per esempio Kuyt o Benayoun”.

SUL PASSATO - “Rimpianti per il passato? Non molti. Ho avuto la fortuna di aver fatto una buona carriera, ora spero di terminare l’anno con la salvezza dell’Aston Villa e il Milan in Champions”. 

SUL FUTURO - “Cercherò di allungare la mia carriera fin tanto che testa e fisico reggeranno. Non so, ma non penso di giocare oltre i 40 anni. Poi mi piacerebbe diventare allenatore. La Premier a gennaio? A questa età sarebbe stato più comodo restare in Italia. Ma non mi sentivo realizzato in quel modo. Volevo essere importante, sentirmi ancora protagonista”.