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Il calcio italiano impara il cinese. Ufficializzata la vendita di Infront al magnate Wang Jianlin per un miliardo e 50 milioni di euro. Come si legge sul Corriere della Sera, il valore dei diritti tv della Serie A potrebbe lievitare conquistando nuovi mercati in Asia. Secondo la Gazzetta dello Sport, Infront busserà alla porta dell'Uefa per dare l'assalto alla Champions League ed entrerà anche nel business degli stadi. Registi gestiti dalla Lega: anche la Juve di Agnelli è d'accordo con il piano del milanista Galliani, a patto che Infront ne resti fuori. 

CALCIOSCOMMESSE - Il pm chiede altre informazioni su Bonucci: nel mirino Udinese-Bari del 2010, in ballo anche Pepe. Possibile il rinvio a giudizio. 

MARINO FURIOSO CON MONTEZEMOLO - Roma 2024, regia a Montezemolo: "Innovazione e qualità della vita". L'ex presidente della Ferrari sarà alla guida del comitato promotore per le Olimpiadi in Italia tra liti e promesse: nessun membro del Comune di Roma nel comitato, il sindaco Marino è furioso. Oggi incontro con Bach

RENZI SCANDALIZZATO DA TAVECCHIO - Secondo La Repubblica, il libro di Tavecchio alla Figc scandalizza il premier Renzi e Delrio: "Il Coni sa cosa pensiamo". Telefonata da Palazzo Chigi al presidente Malagò per far conoscere il disappunto del governo sulla guida della Federcalcio. 

LOTITO CONTRO GLI ARBITRI - Intanto il presidente della Lazio, Claudio Lotito vuole il sorteggio degli arbitri: "Ho fatto tanto per loro, ma ce l'hanno con me. Da un po' io e la mia squadra siamo sfavoriti, gli arbitraggi nelle nostre gare sono sotto gli occhi di tutti". Curva Nord chiusa con la condizionale per i cori razzisti. 

GUERRA IN LEGA PRO - I vertici della Lega Pro comunicano che i lavori dell'Assemblea in programma lunedì 16 febbraio sono interni, a chiusura della giornata verrà inviato il comunicato stampa ai media. L'Aversa Normanna comunica di aver "depositato presso la Procura Federale della Figc e presso la Procura Generale del Coni un esposto di denuncia nei confronti di Mario Macalli, presidente della Lega Pro, e di Carlo Tavecchio, presidente della Figc, per violazione dei principi di lealtà, probità e sportività secondo i canoni della correttezza. Nell'assemblea dello scorso 15 dicembre, le società di Lega Pro non hanno approvato il bilancio e, nella stessa occasione, è stata depositata una mozione per la convocazione di una nuova riunione con all’ordine del giorno la revoca dei dirigenti in carica e l’elezione di nuovi. La richiesta di una nuova assemblea, con un numero di firme corrispondente al dettato statutario, è stata reiterata più volte, con un numero crescente di adesioni, sino a raggiungere il consenso ben trentadue squadre. Trascorsi quasi due mesi dall’assemblea, non solo non ne è stata convocata una nuova sul tema del bilancio, ma non è stata neppure convocata quella già richiesta, con all’ordine del giorno la revoca degli attuali dirigenti e la nomina dei nuovi. Per evitare di convocare l’assemblea, il Presidente Macalli ed i componenti del Consiglio Direttivo, pur in evidente situazione di conflitto di interessi, essendo la materia inerente alla loro poltrona, si lanciano in ardite valutazioni di ammissibilità, di necessità della verifica della autenticità delle firme, sino ad affermare, in alcune dichiarazioni pubbliche del Presidente Macalli, che nei loro confronti varrebbe il principio della irrevocabilità. Si tratta di una situazione di palese illegalità e di macroscopica violazione dei principi elementari di democrazia, che può continuare a perpetrarsi in quanto il Presidente della Figc, Carlo Tavecchio, perfettamente a conoscenza di quanto accade, nonostante il ruolo che gli spetterebbe di garante della legalità anche nella vita delle Leghe, omette di adottare le dovute iniziative. I due esponenti di vertice del calcio italiano tengono, perciò, una condotta palesemente in contrasto con i principi di lealtà e probità. L’auspicio è che le Procure interessate intervengano al più presto affinché l’attuale situazione di illegittimità possa cessare".