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Qualche giorno fa Matthijs de Ligt ha esordito col Bayern Monaco segnando anche il primo gol. L'olandese è già entrato nei meccanismi di Nagelsmann ed è pronto a diventare protagonista anche in Germania. Quella con la Juventus è stata una trattativa fatta di rilanci e voli con destinazione Torino, il ds Salihamidzic era venuto in Italia per parlare con Nedved e Cherubini trovando in poco tempo una quadra: 67 milioni più di 10 di bonus.

RETROSCENA SPURS - Tanti, troppi per poterli rifiutare. Ed erano troppi anche per il Tottenham di Fabio Paratici, che aveva provato davvero a prendere de Ligt prima che il Bayern Monaco chiudesse definitivamente. Antonio Conte aveva chiesto un difensore di livello internazionale al dirigente, il primo nome che metteva d'accordo tutti era quello di Matthijs. Paratici lo conosceva bene dai tempi della Juventus, aveva capito che il ragazzo voleva cambiare aria e c'era stato qualche contatto con la Juventus per capire la fattibilità dell'operazione.

IL MURO - I bianconeri hanno sempre sparato alto con chiunque si fosse avvicinato a de Ligt - Barcellona compreso, in altri tempi - il Tottenham non aveva nessuna intenzione di arrivare a una cifra vicino ai 70 milioni, così quando si è reso conto che il Bayern la stava chiudendo a quelle cifre gli Spurs hanno virato su altri obiettivi prendendo Lenglet in prestito dal Barça (ma ancora non è finita, potrebbe arrivare un altro difensore). Retroscena di mercato, sliding door di de Ligt che oggi gioca - e segna - col Bayern. Per buona pace del Tottenham di Paratici.