254

A breve la Juve annuncerà i primi colpi, quelli veri. Giorno dopo giorno i dubbi vanno diradandosi e le mosse sono sempre più definite per concludere acquisti che possano alzare il livello della prima squadra per consentire a Max Allegri di preparare una stagione che possa condurre i bianconeri al nuovo assalto alla Champions. Nel frattempo si registra un affare sfumato, significativo in ottica futura a proposito del sempre delicato rapporto con il Psg. In queste ore, infatti, l'RB Lipsia ha ufficializzato l'acquisto di Jean-Kévin Augustin, che ha firmato un contratto di cinque anni con la rivelazione della scorsa Bundesliga. Operazione, questa, portata a compimento grazie alla volontà del 'solito' Al Khelaifi, che al contrario aveva rispedito al mittente un'offerta del tutto simile da oltre 10 milioni più bonus da parte della Juve: c'era l'ok del giocatore, c'è una proposta in linea con la valutazione attuale dell'attaccante classe '97. C'è stato, ancora una volta, il no di Al Khelaifi.

 

BASTERA' MINO? - Al netto di una situazione che ormai ha avuto un fine completamente diverso da quello sperato in casa Juve, capace di muoversi a fari spenti in questo caso per un giocatore seguito da tempo e sfiorato anche in precedenza al pari di Ikoné in piena era post-Coman, emerge un ulteriore segnale di quanto rimanga complicato buttare giù quel muro issato da Al Khelaifi. Nonostante si parli e si continui a parlare, non solo di Matuidi e non solo di giocatori che possano interessare alla Juve: vedi Cuadrado, vedi Alex Sandro, vedi anche Pjanic. L'anno scorso il tentativo di Mino Raiola è andato a vuoto proprio sul più bello, ora l'agente più discusso d'Italia ci riprova convinto di poter riuscire a completare l'operazione un anno dopo: la Juve ci sta ma alle proprie condizioni, come il Psg secondo la linea di Antero con Raiola che si è di nuovo esposto in prima persona. Ma l'ultima parola spetterà sempre ad Al Khelaifi, nella speranza che il no per Augustin rimanga l'ultimo.

@NicolaBalice