Summit al Milan con Galliani è ok firmata la tregua. Ieri incontro in sede con l'agente del Papero, intervenuto al telefono. Ma il Corinthians...
RiacchiapPato.
Baci e abbracci. L'atteso faccia a faccia per Pato s'è concluso tra i sorrisi. Caso chiuso, allora? Per ora certamente. Ma è chiaro che il futuro del Papero è legato alle sue condizioni atletiche. Oltre che di forma. E il mercato apre solo a gennaio...
L'incontro L'a.d. rossonero Adriano Galliani ha ricevuto Gilmar Veloz nella sede di via Turati intorno alle 15. La chiacchierata s'è protratta per un paio d'ore, anche perché, ad un certo punto è intervenuto al telefono anche lo stesso Alexandre. E ha convenuto nel ritenersi soddisfatto delle rassicurazioni del manager rossonero. Del resto la linea societaria in questi giorni è stata chiara: «Pato non si tocca». Lo ha detto per primo il presidente Silvio Berlusconi, lo ha ribadito anche Galliani quando ha ricordato che «Pato ha solo chiesto di giocare, non ha mai detto di voler andar via». E questa linea è emersa anche al termine del colloquio di ieri. Insomma la buona volontà è diffusa, anche se tanto per cominciare quando Pato tornerà a disposizione di Allegri. Per ora s'allena a parte dopo la contusione di Bruxelles. E' prematuro, però, indicare i reali tempi di recupero.

Le ipotesi Ma è possibile che Veloz prenda l'aereo dal Brasile solo per avere delle rassicurazioni di maniera dal club rossonero? L'impressione è che il summit sia stata l'occasione per mettere in campo tutte le strade a disposizione. Per cercare un futuro in armonia. Del resto Pato è sotto contratto con i rossoneri sino al 2014 e i prossimi mesi saranno decisivi per la sua carriera. Nonostante abbia solo 23 anni è di fronte ad uno snodo importantissimo. Pagato 22 milioni a 18 anni, valutato 28 milioni nello scorso gennaio (l'intesa con il Psg era fatta), gli ultimi infortuni hanno allontanato quelle cifre. Così il 2013 diventa decisivo per capire se può tornare protagonista (e magari prolungare il contratto) in rossonero o se è il caso di battere altre strade.

Il prestito In ogni caso il Milan conta d'avere le idee più chiare entro fine anno. Allegri aspetta rinforzi in attacco e la scelta dipende anche dalle evoluzioni su Pato. Oltre che su Robinho, ovviamente. Per l'ex Santos si profila l'interesse di San Paolo (orfano di Lucas Moira), Gremio e Atletico Mineiro. Ma i rossoneri lo cedono solo di fronte ad un'offerta allettante. E' diverso il discorso per Pato. Il Corinthians si sta preparando al Mondiale per club e per ora resta alla finestra. Ma l'idea è di trovare rinforzi importanti alla ripresa, con la Coppa Libertadores come obiettivo più prestigioso. E con i nuovi sponsor all'orizzonte l'idea di prendere in prestito Pato è sempre dietro l'angolo. Al momento non ci sono approfondimenti. Almeno ieri Veloz non s'è espresso in tal senso. E' presto, però, per trarre delle conclusioni. Il mercato del Milan procede a fari spenti. Come conviene in questa fase. Sono ancora troppe le valutazioni da fare prima delle mosse decisive. Ecco perché i baci e abbracci di ieri vanno letti come una tregua. L'augurio è che sia il preludio alla pace. Ma quella può venire solo dal campo.