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Un accordo "ufficializzato in maniera frettolosa", senza che "l'acquirente Redbird abbia effettuato una due diligence come da prassi", e per arrivare a una vendita che spicca per "assoluta opacità". Sono parole durissime quelle utilizzate da Blue Skye, di Salvatore Cerchione e Gianluca D'Avanzo, nel ricorso presentato dai loro legali al tribunale di Milano contro la vendita del Milan da parte del fondo Elliott. La società lussemburghese, ex socio di minoranza nella gestione del Milan, contesta una "condotta fraudolenta" ai loro danni e ha chiesto, in sostanza, di bloccare la vendita del club rossonero dal fondo Elliott a RedBird di Gerry Cardinale, il cui closing è stato perfezionato a fine agosto. Blue Skye e la sua controllante Luxembourg Investment Company lamentano di non aver mai "potuto ottenere alcuna informazione su questa vendita, alla quale erano direttamente interessate". Secondo Ansa il ricorso delle società lussemburghesi, che analoghi procedimenti hanno avviato già in Lussemburgo e a New York, sarà discusso domani in un'udienza davanti al giudice Angelo Mambriani.

LE ACCUSE -  Blue Skye accusa Elliott di "averla tenuta scientemente all'oscuro del processo di cessione in corso fino all'aprile 2022" e di aver "deliberatamente nascosto ad almeno un amministratore nonostante le reiterate richieste di informazioni il processo di trasferimento delle azioni dell'Ac Milan".  
L'ACQUISTO DEL LILLE - Infine - scrive Repubblica -  il sospetto di aver messo in piedi un "vero e proprio abuso ordito a tavolino" da parte di Elliott per cercare di ingannare l'Uefa che impone che nessuno abbia "controllo o influenza" su più di una squadra che partecipa alle competizioni Uefa. Secondo i ricorrenti c'è infatti la vicenda del Lille Olympique Sporting Club, squadra francese che nel dicembre 2020 ha cambiato proprietà passando al gruppo Elliott attraverso Merlyn Partners ScSp. Esiste quindi "il rischio concreto che vengano comminate sanzioni".