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Strano, il destino. Prima sei quello sotto le luci dei riflettori, che ha vinto tutto, mettendoci sempre lo zampino, in campo come nel palmares: scudetti, Champions League, Mondiale... Poi, i riflettori si spengono e riparti dalla panchina: le giovanili del Milan, la grande chance arrivata troppo presto, un periodo di pausa e, come i grandi eroi dei fumetti, il ritorno, in una piazza importante come Venezia, ma in Lega Pro. Ti rendi conto che ora sei tu il "fratello di...", con il piccolo Simone che abbaglia tutti, e vince, con la sua Lazio. Filippo Inzaghi, ora, torna alla ribalta: dopo un campionato di Lega Pro vinto, da oggi è sua anche la vetta della Serie B. Nel big match con l'Empoli, in casa, un 1-0 in perfetto stile SuperPippo: due minuti alla fine, contropiede, e zampata, sporca, di Moreo, al secondo gol in stagione. 

MINA VAGANTE - 17 punti, al pari proprio dei toscani, figli di 4 vittorie, 5 pareggi e una sola sconitta, casalinga, contro il Parma. Di quelle 4 vittorie, 3 sono arrivate negli ultimi 20 giorni: Ternana, Carpi e, appunto, l'Empoli. Miglior difesa della Serie B, con sole 7 reti subite, ha realizzato 12 gol. Pochi, rispetto alle altre dirette concorrenti, ma si sa, se vuoi vincere devi avere la miglior difesa. Anche se in panchina hai uno degli attaccanti più letali della storia. Uno che vedeva dove sarebbe andato il pallone prima degli altri, "nato in fuorigioco" per Sir Alex Ferguson, che, anche dalla panchina ci sta vedendo lungo. A luglio dichiarò: "Saremo la mina vagante della B". E così è, per ora. 
MOSSA ALLA GROSSO - Campione del mondo nel 2006, insieme a Fabio Grosso. E, come il collega del Bari, secondo in classifica, anche SuperPippo ha trovato la fisionomia della sua squadra strada facendo. Prima giornata, contro la Salernitana, opta per il 4-3-3. Risultato 0-0. Alla seconda, c'è già un cambio: 3-4-3. Ed è così per due partite, contro Cesena e Bari: 0-0 la prima, 2-0 in trasferta la seconda. Poi, dal 15 settembre, il 3-5-2, con l'abbassamento di Falzerano nel ruolo di mezzala, che lo ha portato in vetta alla classifica. Da quel 4 giugno del 2015, giorno dell'esonero dal Milan, Inzaghi ha preso la sua strada, ripartendo dal basso. E ora sta risalendo, guardando, a braccetto con l'Empoli, tutti dall'alto verso il basso. "Ancora oggi non riesco a spiegarmi come facesse a segnare tanti gol. Però lui nel suo lavoro ci ha messo tenacia, convinzione, rabbia. La grinta ha pagato più del talento. E con le stesse armi diventerà anche un grande allenatore" disse Montella qualche settimana fa. No. C'è anche preparazione nel primo posto di Pippo, che è tornato a essere Super. 

@AngeTaglieri88