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Intervenuto ai microfoni di Radio Incontro, il ds della Lazio, Igli Tare,ha fatto il punto della situazione su diversi temi scottanti di questo inizio di stagione. Da Hernanes a Zàrate, da Gonzalez a Garrido, da Radu a Muslera, passando per il turn over di mister Reja.

Chievo-Lazio, una vittoria che proietta la squadra biancoceleste nei piani alti della classifica:
"E' stata forse la miglior partita di questo inizio di campionato. Anche nel primo tempo, nonostante non fossimo riusciti a segnare, abbiamo giocato davvero bene".

Un giudizio su Hernanes: "Hernanes è un giocatore importante ma non abbiamo ancora ammirato quello vero. Ha ampissimi margini di miglioramento. Questa squadra è stata allestita durante l'estate con il chiaro intento di rinforzare il centrocampo, il settore che l'anno scorso ha avuto maggiori problemi a causa dei tanti infortuni".

Il Turn-over sembra essere l'arma giusta che mister Reja sta utilizzando da inizio stagione a questa parte. Ogni giocatore attende il suo turno senza proferire parola e senza soprattutto interferire con le scelte del tecnico o mugugnare. Com'è possibile un cambiamento così radicale dalla passata stagione? "E' inutile tornare indietro e pensare ai problemi dell'anno scorso. Questa estate abbiamo lavorato anche in tal senso, per evitare il ricrearsi di simili situazioni. La Lazio deve essere, per tutti, un punto di arrivo e non di partenza. Piano piano stiamo costruendo un gruppo di giocatori, anche caratterialmente, adatti a vestire la maglia biancoceleste ed in linea con la linea di condotta della società".

La squadra, quindi, sembra aver capito la lezione...: "Hanno messo da parte il proprio ego personale, ma non solo loro. Anche noi, come società, abbiamo imparato da errori passati. E' stata un'estate di riflessione per tutti quanti, diciamo. Siamo intervenuti non solo sulla prima squadra ma anche sul settore giovanile. I risultati di questo avvio di campionato, per ciò che concerne Primavera e Allievi, sono stati positivi. Con i piedi per terra dobbiamo continuare su questa strada, ma c'è ancora tanto da fare. Quando si lavora i risultati si vedono...".

Gonzalez e Garrido, che aspettative ci sono su di loro? "La gente non deve pensare di rivedere nello spagnolo Kolarov. Sarebbe un errore grossolano, anche perchè i due interpretano il calcio in maniera differente. Garrido è reduce da una stagione molto negativa dal punto di vista fisico, ha subito un infortunio importante che se lo è trascinato anche in estate. Quando è arrivato alla Lazio, avrebbe voluto sostenere un tipo di preparazione per essere il più velocemente possibile alla pari dei suoi compagni, ma ne ha contratto un altro e si è dovuto fermare nuovamente. Sono convinto che presto dimostrerà di poter giocare in una squadra importante come la Lazio. Su Gonzalez, invece, posso dire che è la vera sorpresa: nelle prime due settimane lo avevamo visto un pò in difficoltà, poi ha avuto una crescita esponenziale settimana dopo settimana e penso che sarà un giocatore fondamentale per questa squadra ed avrà modo di dimostrare il suo valore".

Un altro elemento potrebbe essere il passaggio alla difesa a 4? "La cosa più importante è che questa squadra abbia imparato a giocare in diversi modi. Siamo contenti per questo, i ragazzi hanno dimostrato grande intelligenza".

Mauri è una delle rivelazioni di questo primo scorcio di stagione..."E' un giocatore fondamentale soprattutto dal punto di vista tattico per la Lazio, lo sta dimostrando in questo avvio di campionato. E questa cosa non è mai stata messa in dubbio dalla società, anche negli ultimi giorni di mercato, in cui la Sampdoria si era fatta sotto per il brianzolo. Probabilmente il rinnovo contrattuale gli ha dato quella spinta in più e lo ha reso ancora più consapevole dei propri mezzi".

Mauro Zàrate, finalmente è scoccato il suo momento: "Ci sono tanti fattori che hanno inciso su di lui. Nel primo anno era una sorpresa per tutti ed ha fatto la differenza. Il calcio italiano, però, poi ha preso le contromisure. Mauro è un ragazzo fantastico, ma è molto giovane e vivere in una piazza come Roma non è mai semplice. A volte ha bisogno di essere aiutato per farlo crescere perchè è un giocatore fantastico: con lo Zàrate vero, la Lazio può davvero ambire a posizioni prestigiose. Per ieri siamo tutti molto contenti, ma allo stesso tempo ci auguriamo che possa dare continuità a quanto fatto a Verona. Siamo solo all'inizio, ciò che sta accadendo è tutto molto positivo, ma dobbiamo restare coi piedi per terra. Ci vuole equilibrio, non dobbiamo perdere di vista quello che è successo l'anno scorso. La strada è ancora molto lunga. Dobbiamo valutare partita dopo partita, ora è inutile fare calcoli, coi risultati arriverà sempre più autostima...".

Il rientro a pieno regime di Cristian Ledesma in squadra fu decisivo per le sorti biancocelesti lo scorso febbraio..."Ledesma per la Lazio è sempre stato un giocatore importante. La sua scelta di rinnovare, al contrario di quanto fatto da Pandev, è stata accolta da noi con grande entusiasmo...".

Perchè alla fine si è deciso di soprassedere sulla scelta di Roque Santa Cruz? "E' stata una mossa strategica da parte della società perchè dopo vari colloqui con l'allenatore abbiamo deciso che fosse giusto puntare su un giocatore più giovane come Kozak, vista soprattutto la mancanza dell'impegno europeo ed anche per non dare troppe pressioni agli altri attaccanti presenti in rosa. Almeno per il momento, quella di puntare sul ceco, si sta rivelando una scelta positiva...".

Scommesse personali ed obiettivi? "Nella mia vita sono sempre riuscito a centrare tutti i miei obiettivi. Lavorare per una società importante come la Lazio mi ha permesso di crescere e col tempo spero di poter essere utile per raggiungere traguardi importanti per questa società".

Ultima battuta sull'aquila: "E' stato emozionante vedere tutta quella gente con gli occhi lucidi...Questo ci fa capire che abbiamo operato una scelta azzeccata"

Contratto di Muslera: "E' una situazione chiarissima. C'è l'accordo su tutto, anche il giocatore lo ha detto, aspettiamo solo che Fonseca arrivi a Roma...".

Il rinnovo di Radu: "Ne abbiamo già parlato in estate con Becali in estate, a breve ci metteremo seduti a trattare..."