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Rio Ave

Kieszek 7: mai impegnato dai rossoneri. Poi, nell'unico tiro verso la porta, viene bucato da Saelemaekers. Incolpevole, parte da lui l'azione del pareggio: passaggio dalla propria area che trova, a metà campo, Piazon, liberissimo, che dà il là all'1-1. Anticipa Gabbia nell'area piccola salvando i suoi, vola su Bennacer, respinge una conclusione di Theo: decisivo.

Ivo Pinto 7: dei due terzini è quello che spinge di più. Nel primo tempo si vede poco, nel secondo si nota di più, dando qualche grattacapo a Theo Hernandez.

Borevkovic 4: primo ammonito del match, difensore fisico che fa il suo, copre sempre bene le folate di Ivo Pinto. Poi, all'ultimo secondo dei supplementari, la follia del fallo di mano in area di rigore. 

Santos 6,5: centrale con Borevkovic, è il primo regista della squadra. Fisico, sicuro delle sue doti tecniche, a volte esagera. Non ha un avversario ostico in Daniel Maldini, nel secondo tempo 'si alza' su Calhanoglu. Deciso nelle chiusure, nel finale dei regolamentari sfiora il gol del 2-1. Segna il suo rigore.

Nelson Monte 5,5: non tanto in difficoltà quando attaccato dal Castillejo di questa sera, fatica in fase di impostazione quando gli chiudono il sinistro, regalando così palla ai rossoneri. Più bloccato, non brilla rispetto agli altri compagni di reparto. 

Tarantini 6: anima dello spogliatoio, guida in mezzo al campo, è il leader emotivo dei portoghesi. Di lotta e di governo, tiene la posizione, schermo davanti alla difesa. Mette paura alla difesa del Milan con un colpo di testa, soffre quando entrano Brahim.
(dal 75' Jambor 6: si fa sentire )

Filipe Augusto 6,5: inizia bene, con palloni recuperati e lavorando bene in coppia con Tarantini. Va un attimo fuori giri con l'ingresso in campo di Brahim Diaz, poi trova nuovamente le misure e continua a macinare gioco. Personalità mostruosa, con lo scavetto nell'ultimo dei 5 rigori.

Piazon 6,5: tecnico, veloce, l'ex Chievo mostra anche personalità. Dà fastidio a Theo nel primo tempo, è suo l'assist per Geraldes. Il talento c'è, deve trovare fiducia in se stesso.

Diego Lopes 5: il trequartista della squadra inizia bene, mettendosi tra Kessie e Bennacer e dando fastidio. Poi, non al meglio della condizione, sparisce piano piano dal campo. E lì negli ultimi trenta metri che manca, soprattutto nel primo tempo, il Rio Ave. 
(dal 66' Geraldes 7: entra e, 5 minuti dopo, trova il gol dopo una splendida azione. Colpi di tacco illuminanti, dà la scossa decisiva ai suoi).

Carlos Mané 6,5: veloce, sempre pronto al dribbling, esplosivo. Bello il duello con Calabria, si sacrifica in difesa. E' lui quello che fa più paura con Piazon, e la prima conclusione in porta della partita è sua: ci prova da fuori, ma Donnarumma c'è. Giocate e sacrificio, partita continua del classe '94.
(dal 107' Gabrielzinho sv)

Moreira 5: il peggiore dei suoi. Da solo coi centrali fatica, ma anche quando ha tempo di fare la giocate la sbaglia, buttando via un potenziale contropiede. sull'1-1, che poteva essere pericoloso.
(dal'85' Gelson Dala 7: la decide lui, fulminando Donnarumma dopo 20 secondi del primo tempo supplementare. Fortunato nel ritrovarsi il pallone, bravissimo col sinistro a bucare il 99 milanista).

All. Mario Silva 7: ​la prepara bene. Nei 120 minuti, passaggio del turno meritato. E l'ingresso in campo di Geraldes e Dala si è rivelato vincente. Il Rio Ave, la partita, prova a vincerla dalla panchina. Lì dove c'è seduto Mario Silva. 


Milan

Donnarumma 6,5: primo intervento al 42esimo su Carlos Mané, un tiro facile facile dal limite dell'area. Fa sentire il vocione per guidare i compagni, oggi più incerti del solito. Ha quasi parato un rigore, sbaglia il suo. Ma anche il suo collega fa lo stesso. Poi para quello decisivo.
 
Calabria 5: spinge meno, perché ha un avversario fastidioso come Carlos Mané, l'assist dell'1-1 arriva dalla sua fascia. Meno brillante del solito, come tutto il Milan.

Kjaer 6: lider maximo della difesa, chiude e riparte, salta e striglia i giovani. Un suo colpo di testa, a inizio supplementari, viene raccolto dal Rio Ave e si trasforma nel gol del 2-1. Si fa ammonire per un fallo di frustrazione nel secondo supplementare. Si presenta dal dischetto nella lotteria e fa il suo, segnando i suoi rigori.

Gabbia 5: non soffre Moreira, ma soffre il vento, soprattutto quando c'è da iniziare l'azione. Appare sufficiente, si prende anche una strigliata da Kjaer dopo un fraseggio errato con Saelemaekers. Nell'unico vero pericolo creato dal Rio Ave, è il classe '99 che perde Tarantini. E nell'azione del gol viene bruciato da Gelson Dala. 

Theo Hernandez 5: alterna errori banali in costruzioni alle consuete folate offensive. Suoi i due primi tentativi per far paura al Rio Ave, viene mandato in porta da Saelemaekers, nella ripresa, ma sbaglia il controllo. Nervoso, prima con Moreira, poi con Piazon e Ivo Pinto. E con gli ultimi due ha vita dura.

Kessie 5,5: lo strapotere fisico non è lo stesso delle ultime partite. Anche lui, spesso, lascia un buco centrale dove inizialmente viene trovato Diego Lopes, poi Piazon. Meno ordinato del solito, sfortunato nel rimpallo che regala il 2-1 al Rio Ave.
(dal 105' Tonali 6: l'unico con un minimo lucidità nel recupero, trova due imbucate interessanti non sfruttate dai compagni)

Bennacer 5,5: pulisce tutto quello di sporco che c'è in mezzo, però, nell'azione dell'1-1, qualcosa non funziona nel pressing sui portoghesi. E infatti Piazon trova campo, e palla, troppo facilmente. Un passettino indietro rispetto al solito.

Castillejo 5: confusionario, impreciso, pasticcione. Tanti errori in fase di impostazione, forzando la giocata quando non serve. La voglia di fare c'è, ma manca l'applicazione. Testardo nell'errore, viene sostituito all'intervallo.
(dal 46' Brahim Diaz 6: entra ed entusiasma il Milan, folletto non leggibile per i portoghesi. Poi, però, si spegne, intestardendosi in dribbling solitari).

Calhanoglu 6: troppo basso nel primo tempo, non si fa mai trovare tra le linee, lì dove sa fare più male. Anche nei secondi 45 non si accende particolarmente: sembra stanco, col passo più pesante del solito. Va vicino al gol da piazzato e con un tiro da fuori, ma non è mai nel vivo del gioco. E' sembrato quello pre lockdown, poi, però, la personalità per presentarsi dal dischetto all'ultimo secondo e fare 2-2. Segna anche il rigore nella lotteria finale. La sua peggior partita del 2020, ma riesce a essere comunque decisivo.

Saelemaekers 6,5: parte da sinistra, taglia verso il centro, dei tre dietro a Maldini è quello che si dà più da fare nel corso del primo. Corre sempre. Poi, a inizio ripresa, quando torna a destra, suo ruolo naturale, prima dà una palla interessante a Brahim Diaz, poi si mette in proprio e col destro segna il gol dell'1-0. Che illude il Milan.
(dal 95' Colombo 5,5: non si vede quasi mai, se non con l'errore dal dischetto e con il duello aereo vinto nell'occasione del rigore. Luci e ombre, ma il ragazzo si farà).

Maldini 5: un pesce fuor d'acqua: non è una prima punta, soffre il lavorare spalle alla porta, soffre l'andare in profondità, soffre la fisicità dei centrali. Vorrebbe palla a terra, ma stasera i compagni sono più imprecisi del solito. Un azzardo schierarlo lì dal primo minuto, ma questa non è colpa sua...
(dal 67' Leao 5: da prima punta non si rende pericoloso, da esterno pasticcia. Lontano dalla condizione con la quale ha finito il campionato, nei supplementari trotterella. L'unica cosa buona è il rigore)

All. Pioli 5: sbaglia la scelta del centravanti: perché lanciare Maldini, in un ruolo non suo, in quella che era la partita più importante di questo inizio stagione? Perché poi far entrare Leao che non ne ha? Squadra stanca, la mancanza di Ibra, sia a livello tecnico che emotivo, si è fatta sentire. Baciato dalla fortuna in una serata complicata.