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Nella notte di oggi fra giovedì e venerdì ora italiana riparitrà il campionato di basket più seguito al mondo, l'NBA per provare a concludere la travagliata stagione interrotta lo scorso 13 marzo per i primi casi di positività al coronavrius all'interno delle squadre. Sarà un finale di stagione anomalo, si giocherà all'interno della cosidetta "bubble" la bolla chiusa dentro al parco di DisneyWorld a Orlando che dovrebbe proteggere l'intero movimento da eventuali nuove ricadute.

CHI PARTECIPA - Non ci saranno tutte le squadre, ma soltanto 22:  le prime 9 dalla Eastern Conference (Milwaukee, Toronto, Boston, Miami, Indiana, Philadelphia, Brooklyn, Orlando e Washington) e le prime 13 dalla Western Conference (Los Angeles Lakers, L.A. Clippers, Denver, Utah, Oklahoma City, Houston, Dallas, Memphis, Portland, New Orleans, Sacramento, San Antonio e Phoenix). Per le restanti 8 franchigie (​Charlotte, Chicago, New York, Detroit, Atlanta, Cleveland, Minnesota e Golden State) la stagione in campo è già terminata e si rivedranno soltanto per Lottery e Draft.

88 GARE POI I PLAYOFF - Sono 88 le gare che mancano dell'attuale regular season che è stata appositamente ridisegnata. Si ripartirà questa notte con la sfida fra gli Utah Jazz e i Milwaukee Bucks (ore 00.30 della notte italiana) che sarà seguita dal derby fra Los Angeles Lakers e Los Angeles Clippers (ore 03.00 italiane).Venerdì sarà la volta di Portland, Boston e del derby texano Houston-Dallas. Le gare si concluderanno il 14 agosto con i due giorni del 15-16 agosto destinati ai possibili "play-in" fra l'ottava e la nona in classifica delle due conference (in caso di distanza non superiore a 4 gare) per stabilire chi completerà il tabellone dei playoff che prenderanno il via a partire dal 17 agosto.
LEBRON VS LEONARD E GIANNIS - Non sarà una ripresa semplice poiché in America l'attenzione è ovviamente spostata più sulle tensioni sociali (tante saranno le manifestazioni di sostegno al movimeno Black Lives Matters) e sull'emergenza sanitaria che non sullo sport e sull'enterteinment, ma la battaglia per l'anello sarà comunque elemento importante per dare sollievo alle persone. Inutile dire che i favoriti alla vittoria finale restano le due franchigie di Los Angeles, con i Lakers di LeBron James ed Anthony Davies che dovranno fronteggiare i Clippers del duo Leonard-George e una profondità di rosa maggiore rispetto ai gialloviola. Un gradino sotto si piazzano i Bucks di Giannis Antetokoumpo che, almeno per questa stagione, non sembrano avere rivali ad est e la strada spianata fino alla finalissima.

OUTSIDERS - Tante le possibili outsiders, soprattutto a ovest dove l'assenza di Golden State ha aperto più di una chance di arrivare almeno alle finals di conference. I Rockets di Harden, Portland con Lillard e un motivatissimo Carmelo Anthony, Denver con un dimagritissimo Jokic e perfino Dallas col duo Doncic-Porzingis possono mettere i bastoni fra le ruote a tutti. Del resto, un po' come è accaduto in Serie A, tante gare in così poco tempo possono sovvertire ordini e gerarchie. Che la palla a due sia lanciata in aria, l'NBA è pronta a ripartire.