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  • Rita Rusic, la ex di Cecchi Gori che ha lanciato Pieraccioni. Omaggio a Boskov: votate il suo aforisma più divertente

    Rita Rusic, la ex di Cecchi Gori che ha lanciato Pieraccioni. Omaggio a Boskov: votate il suo aforisma più divertente

    • Cesare Barbadossa Bardaro
    CAMPIO-NATI 16 MAGGIO

    Non posso non cominciare ricordando un grandissimo, nato il 16 maggio:

    VUJADIN BOSKOV, 1931-2013. Aveva giocato già da calciatore nella Sampdoriaj nel 1961-62. Dopo aver allenato, tra le altre, Feyenoord e Real Madrid, arrivò in Italia nel 1985 sulla panchina dell'Ascoli. Poi la Sampdoria, con lo storico scudetto 1990-91, Roma, Napoli e Perugia. Un maestro di calcio, ma non solo. Un filosofo, notissimo per i suoi formidabili aforismi. Avrei pensato di rendergli omaggio, coinvolgendovi, se vi va, nel votare (scrivendolo nei commenti) qual è il vostro aforisma boskoviano favorito tra questi:

    1 "Loro come noi, due gambe e undici giocatori in campo. Più di noi hanno solo le Fiat" (prima di Samp-Juve ai suoi giocatori) 
    2  Se vinciamo siamo vincitori se perdiamo siamo perditori.
    3 Io penso che per segnare bisogna tirare in porta. Poi loro sono loro, noi siamo noi.
    4 Dopo pioggia viene sole.
    5  Non ho bisogno di fare la dieta. Ogni volta che entro a Marassi perdo tre chili.
    6 Io penso che tua testa buona solo per tenere cappello!
    7 Un grande giocatore vede autostrade dove altri solo sentieri.
    8 Rigore è quando arbitro fischia.
    9 Palla a noi, giochiamo noi, palla a loro, giocano loro.
    10 Meglio perdere una partita 6-0 che sei partite 1-0.
    11 La zona? Un brocco resta brocco anche se gioca a zona. Dov'è lo spettacolo? 
    12 Gullit è come cervo che esce da foresta
    13 In campo sembravamo turisti. Con la differenza che per entrare allo stadio non avevamo pagato il biglietto
    14 Benny Carbone con sue finte disorienta avversari ma pure compagni 
    15 Gli allenatori sono come le gonne: un anno vanno di moda le mini, l'anno dopo le metti nell'armadio 
    16 Più bravi di Boskov sono quelli che stanno sopra di lui in classifica 
    17 Se sciolgo il mio cane, lui gioca meglio di Perdomo
    18 Io non dire che Perdomo giocare come mio cane. Io dire che lui potere giocare a calcio solo in parco di mia villa con mio cane 


    Buon compleanno a:

    CLAUDIO GARELLA, 1955, ex portiere di Torino, Casale, Novara, Lazio, Sampdoria, Verona, Napoli, Udinese, Avellino. Detto “Garellik”, famoso per il suo stile sgraziato e non accademico, ma capace di vincere ben 2 scudetti con Verona e Napoli. A vincerli con le strisciate sono buoni tutti. Parando con ogni parte del corpo fu, a suo modo, un esponente del calcio “totale” “Garella è il più forte portiere del mondo. Senza mani, però».(Avvocato Agnelli). Beppe Viola coniò per lui, mentre giocava nella Lazio, il neologismo «Garellate», 
    «Sono stato un portiere anomalo, nessun allenatore ha cercato di cambiarmi. Istinto? Non solo, avevo un mio codice. Ricordo ciò che disse ItalonAllodi, il manager che mi portò al Napoli: "L'importante è parare, non conta come"» Io non potevo mai essere un giocatore da Milan Lab.” Al Napoli lo volle a tutti i costi Maradona "Ma questo mito che paravo solo con i piedi non è vero, paravo un po' con tutto ma evidentemente sapevo usare i piedi più di altri, addirittura una volta feci un intervento in rovesciata, su Piccioni della Cremonese. Non so nemmeno io come”. “A me di non prendere gol per 1254′ non me ne frega niente, sono robe da contabili, a me basta che si vinca 4-3, quello che posso lo paro e sennò amen” “Penso ai ragazzi che erano con me alla Samp, facevamo gli stessi sogni, volevamo mangiare il mondo. Penso a Roselli, Sartori, Genzano, Talami, erano bravi, meritavano, io sono arrivato a certi traguardi e loro no. E penso a Lauro Toneatto, l’ allenatore migliore che ho conosciuto. Dove sarà? La vita  è una cosa strana, dicono che dà e toglie, a questi qui non ha dato”. “Mi sta bene tutto, criticatemi pure, dire che sono un portiere da ridere. Forse sono un portiere che sa ridere, scherzare”

    Al Napoli fu protagonista con Ferrario, Salvatore Bagni e Bruno Giordano, di una "rivolta" contro l'allenatore Ottavio Bianchi. Per questo venne ceduto all'Udinese, in serie B

    ANTONIO DE VITIS, 1964, ex attaccante di Napoli, Campania, Palermo, Salernitana, Taranto, Udinese, Piacenza, Verona centravanti non di classe sopraffina, ma dotato di grande fiuto del gol. Di quelli, per intendersi, che in qualche modo la buttano sempre dentro. 159 gol in 425 partite, con 4 sole stagioni in serie A. “Cinque anni di Napoli, una sola presenza in A, Ho avuto molta sfortuna,  in Coppa Italia presi due pali e una traversa. Così il Napoli ripescò Palanca e mi mandò via" "Sono uno che sta bene in area di rigore, ha un certo opportunismo e se la cava anche di testa" Suo figlio Alessandro gioca nella Spal, in prestito dalla Sampdoria


    Auguri anche a: 

    JOSE' AGUSTIN MAURI, 1996, centrocampista italo-argentino (i nonni erano marchigiani, emigrati oltreoceano) del Milan, ex Parma. Ha di recente optato per la Nazionale argentina. Anche suo fratello Juan, grazie all'abilità del manager di entrambi Zampacorta, è stato ingaggiato dal Milan, ma è in prestito all'Akragas

    DANIELE CORTI, 1980, centrocampista del Padova 

    RAFAEL LUIZ BAUML TESSER, 1981, difensore brasiliano dell'America Futebol Clube di Sao Paulo, ex Lecce, Taranto e Benevento

    MATIAS CABRERA, 1986, centrocampista uruguayano del Nacional Montevideo, ex Cagliari da gennaio 2013 al settembre 2014

    DANIELE PEDRELLI, 1988, terzino sinistro dell'Ancona, ex Olhanense (Portogallo) presieduta dal patron Campedelli, proprietario anche del Chievo Verona,  Cresciuto nell'Inter ha ottenuto 3 promozioni con Cesena, Spezia e Virtus Entella 

    FABIO SCIACCA, 1989, centrocampista svincolato ex Vicenza e Catania

    NADIR MINOTTI, 1992, centrocampista del Siena, in prestito dall'Atalanta

    PAOLO VALAGUSSA, 1992, mediano del Renate, in prestito dalla Virtus Entella

    GABRIELE ZERBO, 1994, attaccante italiano del Chiajna (Romania), in prestito dal Palermo

    LIONEL SCALONI,1978, ex terzino destro argentino di Atalanta e Lazio, ritiratosi nel luglio 2015. Soprannominato “EL TORO”

    MASSIMO MORATTI, 1945, una vita, e tanti soldi,  dedicata all'Inter


    Il compleanno “intruso” di oggi è:

    RITA RUSIC, 1960, attrice,produttrice cinematografica (fu lei a lanciare Leonardo Peraccioni) e moglie di Vittorio Cecchi Gori all'epoca in cui era patron della Fiorentina. Si dice che la causa della cacciata di Gigi Radice nel 1992, ci fosse una sua “amicizia” col figlio del Mister. Di recente ha vinto il primo round giudiziario per l'assegnazione dell'attico romano di via Platone

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