47
La rivincita di Daniele Bonera, a sei anni di distanza. Spesso si dice che "la vendetta è un piatto che va servito freddo": in questo caso non si può parlare di vendetta, viste e considerate le nove positive stagioni trascorse in rossonero dall'ex difensore, ma di rivalsa, dopo la brusca e poco felice conclusione dell'avventura a Milano da giocatore, sicuramente sì. Ci hanno pensato il fato e il caso, prima di una partita molto complicata e dal grande significato, per le velleità di scudetto della squadra di Stefano Pioli: la positività al Covid dell'allenatore parmigiano e del suo vice Giacomo Murelli hanno lanciato verso il debutto in panchina il collaboratore tecnico, che in realtà è una bandiera, seppur solo per militanza, del Diavolo.

LA SFIDA ALL'AMICO GATTUSO - Grande lavoratore, umile e di poche parole, in campo come fuori. Il debutto al San Paolo, in una sfida delicata, contro il suo amico ed ex compagno Rino Gattuso: un modo per prendersi la scena, per un uomo che è sempre stato abituato a stare in disparte, quasi in seconda linea. Un ritorno importante, dopo un episodio poco felice nel suo ultimo anno nel Milan, la rissa con l'ex compagno Marco Amelia all'inaugurazione di Casa Milan, la nuova sede rossonera, nel 2014.
LA RISSA CON AMELIA - Clima teso, nervi a fior di pelle, tensione alle stelle nello spogliatoio, visti i risultati delicati, diedero luogo ad una furibonda lite tra il portiere e il difensore, sul pullman della squadra: tra i due giocatori volarono parole grosse e ci fu un vero e proprio faccia a faccia, dopo che Amelia, il quale aveva firmato autografi ai tifosi, tornò sul pullman per convincere il resto della squadra a fare lo stesso, con Bonera che si rifiutò. Una lite dovuta anche a vecchie ruggini, che guastò il ricordo di un calciatore e di un uomo mai sopra le righe: ora, sei anni dopo, Bonera si riprende la scena.

@AleDigio89