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Da due mesi di mercato andiamo ripetendo che non sono difesa e centrocampo i reparti che necessitano di interventi energici e radicali, bensì l’attacco. Ripetiamo che Giampaolo gioca con due punte e che per giocare con due punte e necessario averne almeno, e dico almeno, 4 in rosa. Considerando che non si gioca nessuna competizione europea. Se queste 4 sono Piatek, André Silva, Cutrone e Suso è ovvio ed evidente che si fa poca anzi pochissima strada. “Gli attaccanti si valutano con l’almanacco Panini” diceva qualcuno riferendosi ai gol che ogni centravanti ha segnato nella sua carriera, partendo dalle giovanili. Dei 4 attaccanti rossoneri solo Piatek dà garanzie in fatto di marcature stagionali, troppo poco considerando che anche a centrocampo questo Milan ha “pochi gol nei piedi”.

Da due mesi invocavamo l’arrivo di una seconda punta titolare in grado di fare gol. Quello che sta accadendo negli ultimi giorni è la dimostrazione plastica del fatto che Boban e Maldini siano della stessa idea e siano intenzionati a rivoluzionare totalmente il reparto offensivo. La ricetta è proprio questa: teniamo Piatek e cambiamo tutti gli altri. Non a caso Silva era già stato venduto al Monaco, Cutrone è appena passato al Wolverhampton e Suso sta definendo con la Roma. Spiace per il buon Patrick, grande cuore rossonero, ma non ha i numeri per fare il titolare nel Milan. Nemmeno nel modesto Milan di questi anni. L’esperienza in Inghilterra, gli auguro, lo farà crescere. Mi piace molto la strategia messa in atto da Boban e Maldini di vendere i 3 attaccanti e poi comprarne altrettanti. E’ un buon modo per non trovarsi a fine mercato con esuberi da prestare o svendere. Anche perché questo Milan non può permetterselo.

Sugli arrivi di Correa e Leao non mi sento di esprimere un giudizio poiché non li conosco abbastanza. Mi stupisco invece di coloro che ne parlano come se li avessero seguiti da quando avevano 12 anni. Così, a occhio, sono più stuzzicato dal giovanissimo attaccante del Lille, ma a differenza di altri credo che anche uno come l’argentino dell’Atletico potrebbe fare molto bene in Italia. Di sicuro Maldini e Boban stanno utilizzando i mille tentacoli di Jorge Mendes per vendere bene (anche l’operazione Cutrone è farina del sacco del portoghese) e tentare di comprare giovani prospetti interessanti. Sicuramente Mendes ci guadagnerà, ma altrettanto sicuramente Maldini e Boban non si metteranno in tasca nessuna “commissione”. Almeno su questo possiamo stare tranquilli. Sulla buona riuscita del ricambio quasi totale dell’attacco dovrà essere poi il campo a parlare. Le idee mi sembrano buone.

Come lo sono quelle di Giampaolo e per valutarle è meglio sorvolare su questa tournée intercontinentale. Non deve far testo la partita con il Bayern e secondo me sarà poco attendibile anche il test odierno con il Benfica. Questo Milan in ricostruzione non deve e non dovrà giocare partite di questo tipo. Credo che lo stesso Giampaolo non veda l’ora di tornare a Milanello per preparare al meglio il debutto del 24 agosto. Anche se gli devono ancora arrivare gran parte dei giocatori. Dovremo essere pazienti con lui perché molti di loro arriveranno a ridosso della prima di campionato o a torneo già iniziato e non sarà facile assemblarli subito in una squadra. Anche perché molti di loro non hanno nemmeno mai giocato nel campionato italiano. Credo che la fisionomia della squadra di Giampaolo cominceremo a vederla non prima dell’autunno inoltrato. Credo che i dirigenti avranno la pazienza di aspettare, dovremo essere bravi anche noi tifosi a farlo.

@ruiu19