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Portieri protagonisti nella prima serata di Champions League. Sulle prime pagine dei quotidiani sportivi italiani è finito Ivan Provedel, autore del gol del pareggio per la Lazio con l'Atletico Madrid grazie a un colpo di testa all'ultimo secondo. Diversa la storia di Dmytro Riznyk, che ha difeso la porta dello Shakhtar Donetsk, sconfitto 3-1 dal Porto sul campo neutro di Amburgo in Germania. 

Gli ucraini non possono giocare in casa per colpa della guerra, che continua a mietere vittime. Tra i circa 200mila soldati caduti in battaglia c'è Serhii Riznyk, morto settimana scorsa a 34 anni di età per le ferite causate da una mina scoppiata mentre era sul fronte della resistenza ucraina all'invasione russa. Suo fratello Dmytro (classe 1999) ha saltato la partita di campionato vinta 1-0 sabato scorso con l'Obolon di Kiev, ma ieri sera è sceso regolarmente in campo. Il direttore sportivo dello Shakhtar, il croato Darijo Srna ha spiegato: "Noi siamo qui per regalare 90 minuti di emozioni positive al popolo ucraino, ma non è facile giocare con questa situazione".