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Romantica sì, ma non per tutti. La notizia del ritorno di Robinho al Santos e dell'ingaggio da 230 euro al mese per aiutare la società ha strappato un sorriso a tanti, ma non a tutti. Tra gli scontenti c'è anche uno degli sponsor del club brasiliano: Orthopride, catena di franchising nel campo dell'ortodonzia estetica. L'accordo tra le parti prevedeva la possibilità di mostrare il proprio marchio all'interno dei numeri sulla maglia del Santos. Un accordo, però, interrotto nella giornata di ieri. 

Richard Adam, direttore dell'azienda, ha spiegato a Globo Esporte: "Abbiamo un enorme rispetto per la storia del Santos. Ma a questo punto abbiamo deciso di terminare il contratto di sponsorizzazione. Il nostro pubblico è per lo più femminile e, per rispetto delle donne che consumano i nostri prodotti, abbiamo dovuto prendere quella decisione. Ci teniamo a precisare che non siamo stati precedentemente informati dell'assunzione di Robinho, siamo stati colti di sorpresa dalla stampa durante il fine settimana".

Il motivo affonda le sue radici a una sentenza del novembre 2017, quando il Tribunale di Milano condannò Binho a 9 anni di carcere per un presunto stupro di una donna con altri cinque uomini. La decisione del primo grado, tuttavia, non è ancora definitiva, motivo per il quale il calciatore è libero di giocare.