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Voi che non eravate al Castellani di Empoli e neppure seduti sul divano di casa o al bar davanti alla tv stenterete a credere che il 3-1 vittorioso del Milan ad Empoli nasca e rinasca tutto quanto nel giro di sedici minuti (dal 34’ al 50’ della ripersa), dunque nella coda sussultante del match, rimasto fino ad allora (34’) inchiodato come un quadro alla parete sullo 0-0.

Ed ecco qua la cronaca dell’epilogo adrenalinico che rilancia il Milan a ridosso del treno di testa della classifica e punisce un Empoli gagliardo e mai rassegnato. Vantaggio del Milan con Rebic (subentrato a Giroud), al 34 del secondo tempo, un tap in a porta quasi indifesa su assist di Leao, messo in moto da una rimessa in gioco battuta da Tonali dieci metri più avanti del punto in cui il pallone era uscito dal terreno di gioco. Zanetti protesta e si becca il giallo. Pareggio dell’Empoli allo spirare del match, col gol di Bajrami (entrato per Henderson) al 92esimo. Nuovo vantaggio rossonero al 94' con Ballo Touré, proprio lui, l’esecrata riserva del “razzo” Hernandez, pure lui fermo ai box. Ciliegina finale di Leao al 97’, a celebrare una vittoria che non era stata precisamente annunciata dagli astri.

L’Empoli battagliero e coraggioso aveva infatti tenuto in sacco un Diavolo alquanto dimesso e due volte con Bajrami, nel corso della ripresa, aveva annusato forte il profumo del vantaggio. In entrambi i casi il fantasista empolese si era divorato l’occasione del colpo gobbo, clamorosa la seconda con Tatarusanu sugli scudi sulla botta a colpo (quasi) sicuro. Per il Milan, qualche lampo passeggero nel primo tempo, per merito di Leao, una traversa scheggiata su punizione in avvio di ripresa da Giroud e alcune notevoli sbandate difensive, per un pelo non terminate col pallone nel sacco di Tatarusanu, decorosa controfigura dell’infortunato Maignan. Nonché appena un paio di promettenti sussulti di Leao, cresciuto alla distanza come un bel souffle uscito dal forno dopo un inizio alquanto scialbo.

A scusante del Milan vanno conteggiati i tre infortuni che l’hanno privato in successione di Saelemaekers (ginocchio destro), Calabria (coscia destra) e nel finale di Kjaer (stiramento muscolare alla gamba destra). Tre colpi bassi che hanno disassato i meccanismi difensivi di Pioli e rinvigorito le ambizioni di un  Empoli che sì è difeso, ovviamente, senza però rinunciare a punzecchiare i lombi del nobile avversario. Verdetto giusto? Insomma… Ai punti la squadra di Zanetti (si vede la mano dell’allenatore) avrebbe meritato il pareggio ma si sa che nel calcio, come nella vista, la parola Giustizia ha un significato alquanto labile.

Zero gol e tre feriti (Salemaekers, Calabria e Grassi fuori per infortunio) nel primo tempo. Milan un po’ molle ed estetizzante, avanti a ritmo di walzer senza trovare cambi di ritmo, il grimaldello utile a perforare la muraglia mobile eretta negli ultimi 30 metri da Zanetti. Servirebbero piuttosto briosi passi di cha-cha-cha ma non è serata. Leao consegna subito a Vicario uno straccio bagnato su geniale assist di De Ketelaere (scomparso alla distanza) e restituisce il servizio a Saelemaekers, il belga come lui fa fare bella figura al portiere Vicario. Ricorda un po’ il Balotelli d’antan, il razzente portoghese del primo quarto ‘ora di gioco: pause e improvvise illuminazioni che devastano la difesa dell’Empoli. Piano piano però Rafael carbura e quando il motore gira non c’è verso i mettergli le catena ai piedi. Avesse sempre gli occhi di tigre (non quelli di Letta…) farebbe sfracelli, purtroppo per il Milan capita che si guardi allo specchio, facendo mancare nel primo tempo l’assidua assistenza necessaria a Giroud che svetta e fa a sportellate con Luperto e De Winter ma non trova mai la porta.

Primo “caduto” a metà del tempo. Saelemaekers dopo uno scontro di gioco, resta a terra tastandosi il ginocchio sinistro. Massaggiatore e medico in campo, scuotono la testa. Fuori il belga e dentro Krunic; l'Empoli non è soltanto difesa arcigna, quando ha spazio – e spesso se lo procura scavalcando in verticale l’arrembaggio rossonero - non si fa pregare. Pjaca si sacrifica su Bennacer e gli toglie parecchie cartucce, Lammers e Satriano si dannano a portare a spasso Tomori e Kjaer (acciaccato pure lui, lascerà nel finale del match), Hass e Hendenson fanno generosamente legna nella tonnara centrale dove svetta Tonali che taglia e cuce e rilancia e va al tiro, ma predica in un mezzo deserto. Talvolta alla squadra di Zanetti riescono combinazioni puntute (che bel cavallino, Parisi!) che mettono un po’ in affanno la difesa del Milan. Capita al 32’, Satriano profondo per Hass, destro incrociato diretto in porta, assorbito in caduta da Tomori. Gli empolesi vedono un tocco di braccio che non c’’è e Aureliano fa proseguire. Poco dopo, altro crack. E parecchio brutto. Calabria si accascia a terra toccandosi la coscia destra. Stiramento o forse qualcosa di peggio: barella e dentro Kalulu. Brutti segnali in vista del match di Champions contro il Chelsea. Partita corretta eppure gli scontri sono duri, De Kateleare (pure lui come Leao è un paralume a luce intermittente) e Grassi entrano in collisione al limite dell’area empolese, l’arbitro non fischia fallo e la peggio ce l’ha il mediano di Zanetti che deve abbandonare poco dopo, vittima di una forte contusione al fianco sinistro. Lo sostituisce Marin. Nel recupero grandissimo numero di Leao concluso con un destro che schianta il palo ma era tutto finto, l’azione era irregolare per via del fuorigioco di partenza di Giroud.

Ripresa e fuochi d’artificio empolesi, tre volte alla conclusione a rete, con tiri terminati fuori bersaglio, con Marin, Stojanovic e Satriano, Il Milan arretra, sbanda, ha perso il filo del gioco e fatica a ritrovarlo. Col trascorrere dei minuti la spinta empolese si affievolisce un po’ e il Milan rimette fuori la testa. Giroud su punizione scheggia la traversa (12’) e al 18’ Vicario compie il classico miracolo sulla punizione battuta fa Tonali e rettificata verso la porta da Luperto. I due in panca ritoccano profondamente le rispettive squadre. Nell’Empoli tocca a Bajrami e Bandinelli per Henderson e Pjaca, nel Milan a Dest, Diaz e Rebic per Kjaer, De Kateleare e Giroud. Si prepara il finale pirotecnico.

Bajrami si mangia il gol facendo fare un figurone a Tatarusanu e quando nell’aria c’è odore di pareggio e una sferzata di pioggia si abbatte all’improvviso sul pratio dello stadio, il Milan pesca il jolly. Tonali astutamente imbecca su una rimessa laterale Leao ben oltre i difensori dell’Empoli (il fuorigioco non c’è) Leao controlla dribbla e imbecca Rebic, è un giochetto segnare a porta sguarnita. Zanetti è una furia, protesta e viene ammonito. In effetti Tonali ha guadagnato una decina di metro di campo sulla rimessa in gioco ma Aureliano convalida il gol. E il Var ovviamente non può intervenire.

E’ fatta è fatta, esulta la panchina rossonera e i cinquemila tifosi raggrumati sugli spalti. Macché, il calcio infinitamente bello regala altre emozioni. Al secondo minuto di recupero, dopo l’ennesimo errore in zona gol, Bajrami calcia una magistrale punizione dai venti metri e uccella Tatarusanu. Esultanza empolese, il presidente Corsi è già sulla strada di casa, furibondo per il gol di Rebic e si è perso lo spettacolo. E si perde per sua fortuna pure l’uno-due micidiale col quale il Milan condanna l’Empoli alla sconfitta. Minuto 49’, palla lunga su Krunic in area toscana, servizio per la locomotiva Ballo Tourè che arriva in stazione e col piatto firma il 2-1. Finita? Non ancora. Al minuto 50’ la lepre Leao doma un servizio di Rebic, galoppa per 50 metri e con un tocco sotto consegna il 3-1 al Diavolo. E così è se vi pare. E pure se non vi pare. E' il calcio, bellezza.


IL TABELLINO

Empoli-Milan 1-3 (primo tempo 0-0)

Marcatori: 34’ st Rebic (M), 47’ st Bajrami (E), 49’ st Ballo Toure (M), 51’ st Leao (M)

Assist: 34’ st Leao (M), 49’ st Krunic (M), 51’ st Rebic 

Empoli (4-3-1-2): Vicario; Stojanovic, Luperto, De Winter, Parisi; Haas (38’ st Cambiaghi), Grassi (47’ pt Marin), Henderson (12’ st Bandinelli); Pjaca (12’ st Bajrami); Lammers, Satriano (38’ st Destro). All. Zanetti. 

Milan (4-2-3-1): Tatarusanu; Calabria (39’ pt Kalulu), Kjaer (27’ st Dest), Tomori, Ballo Toure; Bennacer, Tonali; Saelemaekers (33’ pt Krunic); De Ketelaere (28’ st Diaz), Leao; Giroud (27’ st Rebic). All. Pioli. 

Arbitro: Aureliano di Bologna

Ammoniti: Kjaer (M), Haas (E), De Winter (E), Luperto (E), Bennacer (M)