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Brocchi, Mauri e Rocchi, i grandi esclusi di Genova tornano in pista. Due su tre al Marassi hanno comodamente assistito in panchina all’intera gara, solo Rocchi ha avuto a disposizione poco più di un quarto d’ora. Qualcosa in più di un riscaldamento per il capitano biancoceleste che in virtù dello stop di Floccari è l’unico candidato per guidare il reparto offensivo; una cocente delusione per i due centrocampisti. In particolare per quello brianzolo. Se subito dopo l’incontro con i blucerchiati, l’ex milanista si è "consolato" in un noto ristorante locale in compagnia del sampdoriano Mannini e dell’ex Di Biagio, il numero 6 di Reja ha addirittura cullato l’esigenza di voltare definitivamente pagina e di cedere alle lusinghe del diesse ligure Tosi. Il mercato poi si è concluso indenne e Mauri ora può tirare un sospiro di sollievo.

SI TORNA AL 4-3-1-2 - Quel 3-4-2-1 che l’aveva estromesso in terra ligure, ora rischia seriamente di non esserci più. I primi giorni della settimana hanno dato due indizi (esercitazioni di difesa a quattro), il test amichevole di oggi contro la formazione Allievi ha fornito la prova della svolta tattica. A meno di clamorosi ripensamenti, Reja ha deciso di voltare pagina e di abbandonare l’assetto che sul quale ha sempre puntato e di riproporre lo schema testato ad inizio agosto e poi naufragato in amichevole contro il Racing Santander. Contro i felsinei si torna alla difesa a quattro, tre centrocampisti, un trequartista e due punte. Una scelta che rilancia come già detto Cristian Brocchi, collocato nel terzetto mediano alla destra di Ledesma, e Stefano Mauri, che con il 3-4-2-1 viveva nell’ombra di Hernanes. Torna la figura della mezz’ala ed il numero 6 di Reja si candida seriamente al rientro dal primo minuto nell’undici dei titolari. Ma per certificare il rilancio definitivo c’è ancora da superare la candidatura di Francelino Matuzalem. Il centrocampista brasiliano sembra aver già smaltito l’affaticamento muscolare patito nel corso della ripresa di martedì, tanto che oggi ha regolarmente disputato la seconda frazione di gioco. Si è mosso nel cuore del campo al fianco di Scaloni (in un 4-4-2), ma per domenica è in ballottaggio con Mauri.

MATUZALEM E LEDESMA SEPARATI? - Se il cambio di modulo esalta le caratteristiche di quest’ultimo, di certo non favorisce “Matu” che in questo perde la possibilità di affiancare Ledesma davanti la difesa. Già in passato ha giocato come interno di centrocampo, anche se questa estate fu lo stesso Reja ad allontanare questa soluzione: “Può farlo – disse il tecnico ad Auronzo di Cadore - , Ma non ha la tenuta fisica e le caratteristiche giuste per garantire continui inserimenti in zona realizzativa”. Cosa che al contrario fa con regolarità Mauri. Pensieri che, se confermati, riaprirebbero il duello di inizio estate con Ledesma. Sulla trequarti di campo, ovviamente, sarà Hernanes ha rifinire la manovra ed a inventare per le punte. Il talento di Recife oggi ha assistito e duettato con Rocchi e Mauro Zàrate.

FLOCCARI OUT - Quasi impossibile pensare ad un recupero in extremis di Sergio Floccari, che oggi, come previsto, non è sceso in campo neanche per una corsa blanda. Il guaio muscolare non è grave, ma la contrattura c’è e necessita di qualche giorno di lavoro differenziato per essere smaltita. Un forfait pesante per il tecnico goriziano che ritiene l’attaccante di Vibo Valentia un vero e proprio “regista avanzato”, in grado di influenzare positivamente tutti i movimenti offensivi della squadra. Farà le sue veci, con caratteristiche diverse, il capitano che avrà da subito l’opportunità di tradurre in fatti i buoni propositi espressi ieri in conferenza stampa.

RADU TERZINO, CAVANDA VICE LICHTSTEINER - La linea a quattro di difesa sembra ormai scontata, anche in virtù della defezione di Garrido (prosegue il lavoro differenziato per la lesione muscolare ai flessori). E’ tornato dall’impegno con la Svizzera Stephan Lichtsteiner. Domenica la fascia destra sarà di sua competenza, malgrado nel primo tempo di oggi era Cavanda a fluidificare in quella zona del campo. L’escalation del belga-angolano è ormai acclarata. Scaloni è superato, il vice dell’elvetico è lui. Sull’out opposto è confermato lo slittamento di Radu. Non è una posizione gradita al rumeno, ma quando Garrido sarà pronto il ritorno al centro dovrebbe essere fisiologico. Per il momento, al fianco di Dias si muoverà Biava, in netto vantaggio su Stendardo. E’ tornato dalla nazionale anche il giovane Kozak, schierato al fianco di Foggia nella ripresa.

CURIOSITA’- L’allenamento odierno era annunciato a porte chiuse: così non è stato, almeno per i circa 200 tifosi accorsi per sostenere i propri beniamini e per godersi la gradevole giornata di sole. Trattamento diverso per gli addetti ai lavori, relegati all’esterno del centro sportivo, ma fortunatamente muniti di binocolo e spirito di adattamento. Per la cronaca l'amichevole è terminata 7-0 per la prima squadra con i gol di Zarate, Andrè Dias, Hernanes, Rocchi, Del Nero, Bresciano e Kozak.

QUESTE LE DUE FORMAZIONI PROVATE OGGI DA REJA:

Primo tempo  (4-3-1-2 ): Berni; Cavanda, Biava, Dias, Radu; Brocchi, Ledesma, Mauri; Hernanes; Zarate, Rocchi

Secondo tempo (4-4-2): Bizzarri; Lichtsteiner, Diakitè, Stendardo, Del Nero; Gonzalez, Scaloni, Matuzalem, Bresciano; Foggia, Kozak.