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Privo della solita lista di infortunati, recita la Gazzetta dello Sport, Garcia stavolta non cerca soluzioni stravaganti, dando fiducia alla squadra del secondo tempo di Borisov, quella che aveva sfiorato la rimonta dal 3-0 al 3-2. Quindi 4-2-3-1 di partenza che diventa 4-4-1-1 in copertura, con De Rossi confermato in difesa, Torosidis a destra, Florenzi e Iago sulle fasce, Salah finto trequartista dietro a Gervinho altrettanto finto centravanti, tutti con licenza di ruotare per non dare punti di riferimento, con Pjanic ad ispirare chiunque tagli con intelligenza. Il Palermo invece abbandona la difesa a 3 per puntare su quella a 4, piazzando Hiljemark trequartista dietro all'improbabile Trajkovski e a un Vazquez per 45' forse immalinconito dal no di Conte. Ne consegue che i rosanero consegnano le fasce ai giallorossi, lasciando i teneri Struna e Lazaar contro le affamate belve romaniste delle corsie. Il lento giro palla di Jajalo, Rigoni e Chochev non provoca spazi per le imbucate centrali, così i corridoi centrali si intasano grazie a Nainggolan e De Rossi, mentre lo spostamento del baricentro in avanti lascia le desiderate praterie alla squadra di Garcia. Nessuna meraviglia perciò che la Roma blindi subito il risultato.