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Sergio Oliveira è un centrocampista serio che però ora come ora potrebbe anche trarci in inganno. Mi spiego subito in che senso. La Roma l’estate scorsa ha corteggiato a lungo Granit Xhaka, salvo poi arrendersi davanti al rinnovo del giocatore. Di conseguenza, ora che è tornata sul mercato e ha acquistato il portoghese, qualcuno potrebbe domandarsi se Oliveira arriva a Trigoria per colmare quello stesso tipo di funzione, quella che nei suoi piani iniziali Mourinho voleva affidare per l’appunto allo svizzero. Che è poi anche un altro modo di chiedersi se Oliveira prenderà il posto di Cristante o Veretout, molto concretamente. Eccoci dunque al punto. Secondo voi? Libererà Veretout o sostituirà Veretout?

AL POSTO DI CHI? - Per quanto Cristante non sia proprio amatissimo dai suoi tifosi, nemmeno il francese gode del credito di un tempo. Vi faccio solo un esempio en passant, un esempio piuttosto recente. Il gol di Dybala in Roma-Juve, l’avete presente, no? Guardiamo insieme la situazione che l’ha generato. No perché in croce è finito Ibanez dopo quella partita, ma sul gol di Dybala dove va Veretout?



Possibile lasciare tanto spazio alla Joya, venendo attratti così irrazionalmente dal lato-palla? Manca anche la diagonale del giovane Felix, certo. Però il comportamento tattico di Veretout è davvero troppo svagato. Non da centrocampista mourinhano di sicuro.



Inoltre il francese si è come bloccato dal punto di vista realizzativo. Dopo i 4 gol delle prime 6 giornate non ha più trovato il modo di segnare (mentre con gli assist andiamo un po’ meglio). Vanno considerate infine le caratteristiche specifiche di Sergio Oliveira per risolvere il nostro dilemma. Come gioca effettivamente il portoghese? Come lo utilizzava Conceicao nel Porto?

S. OLIVEIRA NEL PORTO - Il più delle volte da interno nel 4-4-2 e raramente da trequarti nella variante 4-2-3-1: questa è la prima risposta. E al fianco di chi? Tendenzialmente o giocava con il colombiano Uribe, come qui sotto in Champions contro il Liverpool.



O con il serbo Grujic, vedi la gara di ritorno di quest’anno contro il Milan.



Questi due compagni di reparto che si alternavano al suo fianco, benché nel 4-4-2 di Conceicao le funzioni degli interni non siano così nettamente spartite e così complementari, erano loro a garantire più spesso l’ equilibrio e la protezione della difesa, rispetto a un Oliveira che invece amava sganciarsi per sfruttare le sue qualità offensive (di tiratore e assist-man soprattutto). Prendiamo stavolta l’andata di Champions contro il Milan, pochi momenti prima dell’uno a zero di Luis Diaz. Sul cross del terzino Joao Mario, Sergio Oliveira è in area con i due attaccanti del Porto, Evanilson e Taremi.


Uribe, l’altro membro del doble pivote dei Draghi, controlla la situazione da dietro, lasciando ‘libero’ Sergio Oliveira. La stessa spartizione di compiti potrebbe avvenire nella Roma tra Cristante e il portoghese, sempre che Mourinho continui a giocare col 4-2-3-1.



TRANQUILLITÀ E SPAVALDERIA - Più in generale Oliveira arriva a portare tranquillità e spavalderia in costruzione. Ma sarebbe veramente un peccato vederlo utilizzato come regista ‘basso’, unicamente per sopperire al mancato approdo a Roma di Xhaka. È chiaro che aiuterà la costruzione, e di molto, grazie alla sua personalità ‘portoghese’. Guardate qui cosa è in grado di fare quando viene accerchiato dalla pressione avversaria, al limite della propria area.



La accetta, la sfida, e magari risolve il problema con una giocata di fino, una giocata delle sue. Un colpo di tacco in questo caso.



Probabilmente però Mourinho vuole che queste qualità tornino utili nella metà campo offensiva, dove Sergio Oliveira ama ricamare e colpire, pressare e sradicare palloni. Un centrocampista del genere andrebbe ad associarsi bene con i vari Mkhitaryan, Pellegrini e Zaniolo, offrendo alla Roma quella soluzione in più, a sorpresa, che spesso è mancata. Concludo mostrandovi un’altra giocata tipica di Oliveira, sorvolando sull’abilità nei calci piazzati divenuta quasi proverbiale dopo l’eliminazione della Juve di Pirlo lo scorso anno. Tra parentesi, Sergio Oliveira nella stagione 20/21 ha registrato un totale di 20 gol e 7 assist in 48 presenze. Ma allora perché l’hanno venduto? Vitinha è solo una delle risposte possibili.



Tunnel d’esterno e assist a Taremi sempre con lo stesso piede, immediatamente ancora d’esterno. Più portoghese di così…