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Gianni Dragoni, giornalista de Il Sole 24 Ore, commenta ai microfoni di Radioies le ultime vicende societarie della Roma: 'C'è stato un passo avanti importante, e cioè la conferma della trattativa con la cordata americana, o meglio italo-americana perchè Unicredit è dentro. Trenta giorni possono essere un tempo sufficiente per chiudere, ma anche un segnale che c'è ancora qualcosa da mettere a posto e in una trattativa esclusiva possono sorgere dei problemi'.

I dubbi rimangono: 'Prima che se ne parlasse non conoscevo nessuno dei protagonisti, ma saranno sicuramente abbienti. Stupisce che non siano molto conosciuti, del loro patrimonio si sa poco. Sono più fiducioso, invece, per gli advisor italiani coinvolti. Ci sono diversi punti interrogativi, un po' di scetticismo credo sia anche normale, visti i precedenti'. Gli americani secondo Dragoni potrebbero essere soltanto dei traghettatori: 'Mi chiedo cosa abbia spinto gli americani a lanciarsi in questo business. Mi è sembrato, ricostruendo la vicenda, che fosse più Unicredit a voler vendere, anche con quel viaggio della speranza, che non gli americani a voler comprare. Potrebbero essere solo figure temporanee ed aver accettato l'operazione per motivi meramente economici'.