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Normalmente è difficile vederla così loquace. Determinata e sorridente, il presidente Rosella Sensi, ospite della trasmissione “Il Salotto dei Mondiali” presso l’agenzia Adnkronos, rassicura i tifosi della Roma: «Devono stare sereni, stiamo lavorando. Abbiamo già resettato la stagione scorsa, se si vive di ricordi non si va avanti. De Rossi? E’ un nostro giocatore, non si vende e non si discute. E’ un simbolo. Adriano? Lo seguivamo da tempo. Era desiderato da grandi squadre e sono contenta di averlo fatto arrivare. Con lui c’è stata grande sintonia sin da subito, farà grandi cose anche con noi». Spigliata, preferisce glissare sul mercato – «E’ per scaramanzia e strategia». Quando qualcuno le chiede se il club verrà venduto, replica così: «Preferisco non rispondere anche perché la risposta l’ho data molte volte. Il giorno in cui si presenterà qualcuno che abbia un interesse e un progetto vero per il club, non avremo problemi a fare un passo indietro, anche se a malincuore».

Tempo di Mondiali e lavoro permettendo la Sensi non si perde una gara. «Le ho viste quasi tutte, sono molto soddisfatta di De Rossi che ci ha fatto gioire. Mi avrebbe fatto piacere vederlo giocare insieme a Totti. Francesco avrebbe fatto la differenza ma rispetto le scelte di Lippi. Sapere poi che si riposa e si preserva per la prossima stagione non mi dispiace affatto. Anche Juan contro la Corea del Nord è stato come al solito determinante. Burdisso? Ho visto la partita dell’Argentina e mi auguro che possa rimanere a lungo in giallorosso perché ci ha dato molto. Dobbiamo parlare con Moratti: confido negli ottimi rapporti con l’Inter». Intanto in avanscoperta l’agente del difensore, Hidalgo, fa sapere che lunedì incontrerà il ds nerazzurro Branca. Oggi nel capoluogo milanese è atteso Pradè, ufficialmente per discutere delle 10 comproprietà che ha la Roma. E’ tempo di pronostici: «Chi vincerà in Sudafrica? Sono molto ottimista sugli azzurri, spero arrivino in finale». Pensieri poi per Buffon. «Mi dispiace molto per il suo infortunio, è sempre un esempio e un grande campione». Ranieri. «Se siederà sulla panchina azzurra? Glielo auguro ma tra molti anni». Balotelli. «Deve crescere ancora molto». Cassano. «Farlo tornare? No, ha fatto il suo tempo alla Roma. I ritorni non mi piacciono in generale».

Una piccola eccezione verrà fatta per Lobont che tornato alla Dinamo Bucarest, che ne detiene il cartellino, è prossimo al rientro a Trigoria. «Ho provato a convincerlo a rimanere con noi – ha spiegato ieri il tecnico Andone - ma il ragazzo mi ha ribadito che non vuole più giocare in Romania. Ci sono buone possibilità che venga prorogato il prestito alla Roma per un’altra stagione». Altre operazioni di mercato. Faty e Andreolli piacciono a Cesena e Parma. A Trigoria, invece, non interessa Do Prado. Per Curci, Sampdoria sempre in pole. La Roma, infine, prenderà parte insieme al Psg, Bordeaux e Porto al Torneo di Parigi in programma il 31 luglio e il 1 agosto nella capitale francese.