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Dopo un'estate passata a sognare il tridente, a testare l'intesa tra Totti, Vucinic, Menez e Adriano (prima di aggiungere anche Borriello) e dopo aver sperimentato senza successo una serie di moduli che consentissero a tutte le punte di convivere in una affollata prima linea, ecco il ritorno all'antico. Con Perrotta, Brighi e Taddei tornati indispensabili, proprio come ai tempi di Spalletti.

A farne le spese saranno Menez e Vucinic. Uno dei due (se non entrambi) si siederà in panchina. E il montenegrino ha già espresso la sua voglia di Premier League. Ma il più scontento del gruppo è Adriano. Il brasiliano, causa i vari problemi di peso (mai risolti), due infortuni e qualche incomprensione con Ranieri, vive un periodo di crisi. Da agosto a oggi solo tre spezzoni di partita (oltre al rifiuto di entrare nel finale contro l'Inter) e la prospettiva di doversi accomodare in tribuna. Un duro colpo per il carattere fragile di Adriano che già a gennaio potrebbe fare le valigie e tornare a Rio.

L'altro volto scontento è quello di Mexes. Il francese ormai è convinto: il suo futuro non sarà alla Roma. Mexes firmerà il prolungamento (evitando alla Roma di incassare zero euro vista la scadenza imminente) poi verrà messo sul mercato. Un modo per soddisfare società, tecnico e giocatore che vuole giocare per meritarsi il posto in Nazionale e che ha capito di non poterlo fare con Ranieri. Il tecnico infatti non prescinde da Burdisso e Juan. Le pretendenti a Mexes non mancano: Milan, Juve e Chelsea su tutte.

(Leggo - Edizione Roma)