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Fu uno dei primi a essere ringraziati da Rosella Sensi durante la presentazione di Adriano nello scorso giugno, perché è stato uno degli artefici dello sbarco dell’imperatore nella Capitale. L’agente FIFA, Roberto Calenda, infatti in collaborazione con uno dei procuratori più potenti del calcio verdeoro, Gilmar Rinaldi, ha lavorato per quasi un anno dietro le quinte di questa operazione. Nel momento in cui l’ex attaccante dell’Inter sembra aver superato tutti quegli “acciacchi” che non gli hanno ancora consentito di essere a disposizione di Ranieri, è quasi un obbligo fare un bilancio di questi suoi primi tre mesi capitolini. Affidarsi proprio a Calenda per questo “regesto imperiale”, è sembrata a noi di forzaroma.info la cosa migliore da fare.

Prima di tutto come sta Adriano?
Bene, benissimo direi. Il ragazzo ha ormai recuperato da quell’infortunio muscolare patito a agosto, tanto che oggi (ieri, ndr) siederà in panchina contro il Bayern pronto a entrare in campo nel caso in cui Ranieri glielo chiedesse. Fisicamente, quindi, i problemi sono stati superati. Per non parlare poi dell’entusiasmo con cui sta lavorando fin dal primo momento in cui è arrivato a Roma. Adriano ha voglia di fare grandi cose con la maglia giallorossa, perché ne ha sposato il progetto e vuole togliersi tantissime soddisfazioni.

Qualcuno avanza qualche dubbio sulle sue reali possibilità di tornare l’Imperatore di un tempo. Lei cosa si sente di rispondere a questi “scettici”?
Che per lui parlano i numeri. Dovunque è andato infatti ha sempre segnato e dimostrato di essere uno dei più forti attaccanti del mondo. Non più tardi di qualche mese fa ha vinto il campionato Brasiliano con il Flamengo – cosa che non accadeva da vent’anni – da capocannoniere. Si è buttato in quest’avventura con una voglia matta di dimostrare ancora di essere uno dei giocatori migliori nel panorama calcistico mondiale. Comunque è presto per dare giudizi, direi di aspettare un po’ di tempo.

Adriano sembra essersi ambientato benissimo nel mondo Roma, non è vero?
Non posso che confermare quest’impressione. A Roma si trova molto bene e oramai Trigoria è come fosse casa sua. Tutte le persone che lavorano nella Roma hanno già imparato ad apprezzare sia l’uomo che il professionista Adriano.

Cosa ci può dire del suo rapporto con Totti?
Ottimo, senza dubbio. Vanno molto d’accordo e Francesco lo sta aiutando molto in questi suoi primi mesi romani.

Qualche maligno afferma che Adriano non abbia preso molto bene l’arrivo di Borriello. Cosa ha da dire a tal proposito?
Che sono tutte falsità. Se non sbaglio, infatti, in una sua recente intervista (Sky, ndr) ha affermato di essere contento dell’acquisto di Borriello, perché più sono i giocatori di qualità in una squadra più questa è competitiva. Adriano ha sempre giocato in grandissimi club pieni di campioni, è abituato quindi alla concorrenza. Cosa che non lo abbatte, anzi lo stimola a dare sempre di più.

Come è nato il progetto Adriano-Roma?
Con il solito pourparler tra operatori di mercato e dirigenti di una squadra, in questo caso la Roma.  Come ho già detto, ne abbiamo iniziato a parlare verso la fine dello scorso anno (2009, ndr).

Un’ultima domanda al Calenda esperto di calciomercato. Può farci un nome di un futuro “craque” del calcio sudamericano?
L’America del sud è piena di potenziali campioni, il problema è che molti di loro soffrono nel passaggio dal loro ambiente a quello europeo. Però, se proprio dovessi fare un nome direi: Neymar del Santos. E’ un giocatore per il quale già chiedono non meno di 30 mln di euro e i più grandi club europei sono già in lista d’attesa.

Anche italiani?
Quelli però con un portafoglio molto capiente.