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E' l'eroe della domenica. Michael Bradley in tredici minuti ha contribuito a realizzare un pezzo di storia della Roma grazie alla rete messa a segno contro l'Udinese. Fino a ieri aveva giocato soltanto la prima partita da titolare contro il Livorno e poi uno spezzone con il Verona. L'infortunio di settembre con la Nazionale sembrava averlo messo in disparte, ma alla prima occasione si è fatto trovare pronto. Calciomercato.com ha voluto celebrare il momento magico di Capitan America intervistando il suo agente, Paolo Alberto Faccini.

Ha già sentito il giocatore?
'Un attimo al volo questa mattina. Gli ho dato appuntamento ad oggi pomeriggio. E' sicuramente molto contento, perchè ha segnato appena rientrato dall'infortunio. E'un'iniezione di fiducia, un premio ai suoi sacrifici'.

E' stato ribattezzato Capitan America dai suoi compagni.
'Michael è uno che si fa volere bene dal gruppo, ma anche dalla dirigenza. E' un ragazzo sempre disponibile, professionale. Quindi anche i compegni sono felici per lui, perchè sanno quanto si meriti questo gol dopo tanti sacrifici, sopratutto nell'ultimo mese. L'infortunio con la nazionale alla caviglia è stato molto duro e lui è riuscito a superarlo alla grande grazie al lavoro e all'abnegazione giorno per giorno'.

In estate ha sempre smentito ogni ipotesi di cessione.
'Sì assolutamente. Mi ha colpito tutta questa concentrazione su di lui. Sono arrivate delle offerte, ma Bradley è al centro del progetto della Roma, il suo futuro nella capitale non è mai stato messo in discussione. Mi ha colpito questo inizio di campionato della Roma, nove vittorie su nove sono difficili da pronosticare per chiunque. Tuttavia Michael mi ha sempre parlato bene di Rudi Garcia. C'è un grande gruppo molto maturo, una squadra assemblata bene, in questo modo si ottengono i risultati'.

La prossima partita della Roma sarà contro il Chievo. Immagino Michael scalpiti per giocare. E' la sua ex squadra.
'Il gol ad Udine è l'emblema di quanto sia professionale. Nonostante abbia solo 25 anni lui ha già calcato i campi internazionali più insidiosi. E' un ragazzo che sa attendere il proprio momento e al di là della partita contro la sua ex squadra di giovedì è molto rispettoso del gruppo, sa perfettamente che il campionato è lungo e quindi non ha problemi ad aspettare la sua prossima occasione, proprio come ha atteso per un mese la gara di Udine ed è riuscito, con un pizzico di fortuna, ad essere protagonista di una vittoria importante'.