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Roma ballottaggio votate Raggi, firmato Pd.

Roma, elezioni per il sindaco, autunno 2021. Metti che al ballottaggio andasse Virginia Raggi contro Calenda o più probabilmente contro il candidato sindaco della Destra (ad ora ignoto), il Pd darebbe indicazione di voto per la Raggi? A tanto arriverebbe il Pd di Enrico Letta, ad indicare ai suoi elettori che hanno avuto la sfortuna di godere dei servizi pubblici e comunali della Capitale nel corso di questo cinque anni di chiedere con il voto di bissare? La risposta è sì, a tanto arriverebbe il Pd. Quelli del Pd dicono che non succederà, che al ballottaggio andrà il loro di candidato, Gualtieri. Sicuri? E se non fosse? Lo sanno che buona parte dell'elettorato Pd a Roma, pur di non votare Raggi voterebbe tranquillamente un Bertolaso se fosse l'unica alternativa alla Raggi? Lo sanno quelli del Pd che un votate Raggi al ballottaggio è oltre i confini dell'immaginazione e della sopportabilità dei suoi stessi elettori? C'è da dubitare di quel che ai vertici del Pd sappiano davvero o vogliano davvero sapere. Ad esempio, lo sanno che mediamente solo uno su tre degli ex elettori M5S mostra oggi intenzione di voto pro M5S? E che di questi elettori rimasti neanche la metà si dice disposto a votare un candidato Pd all'eventuale ballottaggio? Lo sanno che la metà dei loro elettori fa fatica a votare un candidato M5S al ballottaggio? Lo sanno che i due elettorati si mescolano, quando si mescolano, in sottrazione rispetto alla somma potenziale. Gente che fa politica dovrebbe saperlo, non fosse altro che per professionalità. Hanno sentito Chiara Appendino sindaco di Torino annunciare l'ovvio e cioè che a Torino M5S non vota al ballottaggio candidato Pd? Ma al Pd orfano di popolo amano somministrarsi politica sostanza psicotropa, quella che fa vedere, contro ogni evidenza, in M5S il popolo smarrito, il figliol prodigo del Pd.

Salvini: sarà estate straordinaria. Mano agli scongiuri.
Matteo Salvini ha annunciato la magnifica novella: sarà un'estate "straordinaria". Mica solo normale e relativamente sicura, straordinaria è il vaticinio del leader politico. L'ultima volta che un leader politico... Giuseppe Conte vaticinava "un anno magnifico" e venne il 2020. Se va male nella realtà, non è certo colpa delle loro parole in libertà, però ogni scongiuro è lecito.

I 70 di Sezze né codardi né omertosi.

I 70/80 che a Sezze hanno fatto da pubblico composto che non disturba (al massimo smartphone accesi) al pubblico pestaggio (prolungato e pesante fino a mandare in coma il pestato) un editoriale de La Stampa li definisce "codardi". Poiché poi i 70/80 hanno ricordato e riferito poco o nulla di quanto hanno visto mentre erano lì a far pubblico, il Gip che indaga sul tentato omicidio li definisce "omertosi". Né l'uno né l'altro. Solo gente normale quei 70/80, la gente normale fa normalmente così e la riprova che questa sia la normalità sta nel fatto che se appena qualcuno fa altro che guardare in rispettoso e prudente silenzio subito lo si chiama eroe. Certo, c'è in giro del "buonismo" ed infatti per buonismo nei confronti della gente normale che la si racconta come in gran maggioranza gente che aiuta, soccorre, ferma, si oppone a violenza. Tranne pochi codardi ed omertosi, tutti buoni cittadini: puro, distillato buonismo.