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Tutto bloccato, tutto fumoso, almeno finché la cessione societaria sarà messa nera su bianco e Dan Friedkin prenderà ufficialmente il posto di Jim Pallotta. Tutto ciò che ruota attorno alla Roma resta oggi in stand by e anche la situazione legata al futuro di Alessandro Florenzi è una di queste. L'esterno è ufficialmente rientrato dal prestito al Valencia e sebbene sia già stata programmata la sua cessione anche per lui tutti i contatti si sono arenati.

LO VOLEVANO TUTTI - Nel corso delle ultime due stagioni Florenzi è stato corteggiato da mezza Serie A. Napoli e Inter sono i club che più si sono avvicinati a lui con contatti diretti che però sfumarono contemporaneamente al rinnovo del contratto firmato ormai due anni fa e che poi furono approfonditi soltanto marginalmente la scorsa estate. Quella di agosto 2019 è stata la sessione più attiva per i contatti sul suo futuro con anche Fiorentina e Milan pronte all'assalto senza però riuscirci. Lo scorso gennaio il tentativo più concreto, prima del prestito al Valencia, lo fece l'Atalanta e ora, al rientro dal prestito in Spagna, Florenzi sarà chiamato a una nuova decisione.
TUTTO FERMO - Oggi sono Cagliari e Fiorentina le formazioni più attive per provare a garantire all'ormai ex-capitano giallorosso una nuova soluzione. Per la Roma è cedibile con "soli" 15 milioni di euro di valutazione, ma qui scatta il paradosso. Sì perché sebbene il giocatore non rientri più nei piani del club, è allo stesso tempo incedibile. Pallotta e l'attuale dirigenza non vuole infatti toccare nulla degli asset societari prima di firmare la cessione a Friedkin per non modificare patti e valutazioni già stipulate e arrivare il prima possibile al closing. Dopo tutto potrà accadere, compreso l'addio a quel Paulo Fonseca in panchina che proprio non vede in Florenzi una carta utile. E alla fine perfino la chance di rimanere in giallorosso potrebbe tornare in ballo. Servirà soltanto un po' di tempo, un dirigente con cui discutere a Trigoria e una grossa dose di pazienza.