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Aurelio Andreazzoli, tecnico della Roma, ha parlato in conferenza stampa alla viglia della partita con il Torino. Ecco i concetti più importanti espressi dal tecnico dei giallorossi, così come riportati da Corrieredellosport.it.
 
Sui granata: "Quella granata è la squadra con l'identità più precisa della serie A. Merito dei giocatori ma principalmente dell'allenatore. Noi abbiamo un'idea su come limitare le peculiarità dell'avversario". 
  
Sulle ultime due partite: "Le ultime due partite sono state molto diverse. Nella prima, contro il Palermo, è facile trovare punti negativi, come l'approccio alla gara. Contro la Lazio tutto questo non c'è stato. A freddo voglio dire che la Roma non è stata insufficiente nell'approccio: il primo quarto d'ora è stato ottimo. Dopo, il gol della Lazio ci ha tagliato un po' le gambe. Dopo il rigore siamo stati esemplari. Potevamo perderla e potevamo anche vincerla". 
 
Su Osvaldo: "Deluso da Osvaldo? È un grande e il risultato sportivo deve essere da grande. Il ruolo di attaccante è particolare, quando una punta non trova la via del gol non trova l'equilibrio giusto. È stato anche sfortunato nel crearsi situazioni che poi sono state ingigantite. La realtà non è come viene raccontata all'esterno, anche se è migliorabile. Non dimentichiamoci però che il suo percorso fino a dicembre erano pochi quelli che non erano entusiasti. Bisogna avere un po' di memoria. In qualsiasi squadra poi succede qualcosa dentro lo spogliatoio, ma non è giusto raccontarle all'esterno".
 
Il 'ritiro' a Novara: La Roma si fermerà a Novara tra la partita col Toro e il ritorno di Coppa Italia con l'Inter: "A Roma non c'è mai equilibrio nel raccontare le cose: questo non è un ritiro. Abbiamo provato solo a semplificare e rendere più agevole una doppia trasferta".