Commenta per primo

Queste le parole di Franco Baldini, direttore generale della Roma, a Sky Sport dopo il ko contro l'Atalanta:

 

l motivo dell’esclusione di De Rossi?

De Rossi ha fatto un ritardo alla riunione tecnica. L’allenatore è sempre molto disponibile con i giocatori e ha sempre detto che ci sono pochissime regole dalle quali però non si può prescindere. Quello che dispiace è che questa volta è incappato un giocatore che le regole è quasi lui stesso a dettarle con il suo comportamento sempre ineccepibile. Quando però le regole ci sono,  qualunque sia il giocatore che incappa nella contravvenzione delle stesse, ci sono delle conseguenze. E anche se il dazio da pagare è importante, deve essere fatto salvo il principio e quindi è totalmente avallata la scelta da parte dell’allenatore.

De Rossi non sembra aver preso bene questa decisione da parte dell’allenatore?

Sfido chiunque a prenderla bene. Pensava di essere pronto a scendere in campo e quindi una decisione che lo penalizzava non poteva essere accolta bene però con grande professionalità e serietà l’ha accettata.

Non poteva essere sanzionato con una multa? Che senso ha escluderlo dalla partita?

Comprendo che sia difficile da capire però hanno parlato spesso e molto chiaramente nello spogliatoio. L’allenatore è sempre stato molto disponibile con tutti i calciatori alle varie richieste. Quello che ha chiesto è sempre stato il rispetto di pochissime regole e da quelle non transige. Così è successo già a Firenze con Osvaldo. E’ chiaro che non è la cosa conveniente da fare. Noi siamo abituati a parlare di un calcio in cui la convenienza viene sempre prima di tutto. Il nostro allenatore non ha mai come priorità la convenienza del momento, ma pensa sempre a quello che è bene per il gruppo nel lungo termine. Oggi la paghiamo ma sono convinto che nel tempo tutto questo tipo di attenzioni a quello che è una regola da seguire, porteranno i loro frutti.

L’ambiente di Roma è in grado di capire questo messaggio?

Il fatto che si pensi che sia giusto fare qualcosa, non può essere inficiato dal contesto in cui questo viene applicato. Se Roma sia l’ambiente più o meno adatto per poter far passare questo tipo di messaggio, è poco più di un particolare. Quando uno è convinto che i principi e le regole che vengono date siano quelle giuste, se è l’ambiente giusto per poterlo fare, questo non conta più di tanto.