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Anche i sassi sanno che la Roma ha bisogno di un esterno, meglio ancora di un esterno che possa giocare sia basso che alto, meglio ancora se pure a destra o a sinistra. Il giocatore è stato individuato da tempo, è lo svizzero-kosovaro Valon Behrami, proprietà del West Ham, ma con una grande voglia di tornare in Italia, un accordo di massima (e pure qualcosa di più) già trovato con il club giallorosso. L’affare si doveva concludere già l’estate scorsa, poi l’improvviso ciclone Borriello bloccò tutto. Il giocatore è ora in attesa che la Roma chiuda a gennaio. I contatti tra le parti ci sono, così come tutti i presupposti che l’affare si chiuda, a meno che il West Ham non continui a volere solo cash (oltre quattro milioni). Se i dirigenti del club inglese accetteranno di trovare il punto d’incontro con uno scambio di prestiti (la Roma può mettere sul piatto della bilancia Doni, Okaka, forse Rosi), Behrami diventerà un giocatore giallorosso entro il dieci.

Dopo questa data, però, il discorso potrebbe cambiare con Behrami che potrebbe cominciare a prendere in considerazione altre ipotesi italiane (Juventus?) o straniere ( Galatasaray soprattutto). In alternativa, sempre per il ruolo di esterno, la Roma da tempo sta seguendo l’argentino del Cesena Ezequiel Matias Schelotto, ventuno anni, passaporto italiano, un recente passato nella nostra Under, esterno più alto che basso ma in grado di poter costituire un’alternativa pure come difensore di fascia.